Archivio storico dell'arte — 6.1893

Seite: 113
DOI Heft: 10.11588/diglit.18092.11
DOI Artikel: 10.11588/diglit.18092.15
DOI Seite: 10.11588/diglit.18092#0151
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1893/0151
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
0.5
1 cm
facsimile
IL LIBRO DI SCHIZZI D'UN PITTORE OLANDESE NEL MUSEO DI STUTTGART 113

estese di Roma, dei suoi colli e rovine, in parte leggermente schizzati, in parte eseguiti
con grande cura, come sarebbe nominatamente un grande panorama della città nel secondo
taccuino; ci sono poi numerose vedute dei più rinomati edilizi e stabilimenti antichi, come
anche dei più cospicui monumenti medioevali e di quelli de'propri tempi del nostro arte-
fice, ch'egli vide sorger intorno (numerosissimi sono i disegni che si riferiscono a San Pietro
in corso di costruzione). Anche dettagli architettonici, specialmente di ornato, vi si trovano
in gran copia. Non meno importanti così pel loro numero, come pel loro valore in quanto
alla storia dei monumenti di questa sorta, le loro migrazioni e metamorfosi, sono i fogli

Tav. la- VEDUTA DELLA CHIESA DI SAX PIETRO IN COSTRUZIONE.

che riproducono sculture antiche; sia che rappresentino intiere vedute prospettiche di cortili,
loggie e sale nei palazzi dei mecenati di allora, coi tesori artistici collocativi dentro; sia
che raffigurino con tutta la fedeltà desiderabile, ed ancora senza i ristauri posteriori, singoli
busti, statue, torsi, cippi, erme, rilievi, sarcofagi e via dicendo; sia che copiino pure sol-
tanto vasi, mobili, suppellettili di ogni genere, particolari del costume antico e simili cose.
Inoltre ci si trovano accidentalmente raccolte alcune pitture murali antiche e moderne,
schizzi di parecchie sculture e pitture del tempo; per ultimo studi dal corpo nudo e di
paesaggio, specialmente anche di animali. Dappertutto — in particolare nelle vedute e nelle
sculture — spicca con evidenza l'interesse schiettamente artistico, ed il riguardo all'even-
tualità di poter far uso degli oggetti rilevati per propri lavori, da eseguirsi in tempi futuri.
Intorno a notizie più estese sui due libri del nostro pittore cfr. I. Springer, nei Gesam-
melte Studien zur Kunstgeschichte, Festgabe fiir Anton Springer, Leipzig, 1885, p. 226 seg.;
lo stesso nel Jahrbuch ci, K. preuss. Kunstsammlungen, t. A" (1884), p. 327-333, e t. XII (1891),
p. 117-124; dir. Huelsen, nel Bullettino delia Commiss, comunale di Roma, 1888, p. 153-158;
CU D. de Rossi, nello stesso Bullettino, 1801, p. 330-341; e sopratutto il catalogo esatto e
particolareggiato del loro contenuto compilato da A. Michaelis, nel Jahrbuch d, Kais. deutschen
archaeol. Instituts, t. VI (1801), p. 133-160.
loading ...