Archivio storico dell'arte — 6.1893

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MISCELLANEA

Avorio bizantino, della fino doli' xi secolo,
nel Museo cristiano del Vaticano. — TI Museo
cristiano non conta altro che dieci avorii bizantini,
che ho così catalogati nel tomo II delle mie (Euvres
compii tes, pagine 225-22G :

1° Due santi, avorio del ix secolo (?) ;

2° Il Cristo, la Vergine e S. Giovanni Bat-
tista, avorio del xn secolo ;

3° Nascita di Nostro Signore, avorio del xn se-
colo ;

4° Magnifico trittico; avorio del xrv secolo,
già pubblicato dal Cori : Il Cristo, la Vergine,
S. Giovanni Battista e altri santi. Una replica è
stata riprodotta nella licvuc de Vari chrétien, 1885,
p. 16;

5° Santi e scene della Vita di Cristo, la Ver-
gine dormente ; 1

6° La Adergine e il Bambino, avorio di gran
finezza d'esecuzione;

7° Scatola eucaristica: crocifissione, Pente-
coste e apostoli ;

8° Scatola eucaristica, avorio del xiv secolo:
La Trinità, la vita di Cristo, la Vergine e più
santi ; 2

9° Il Cristo, assiso tra la Vergine, S. Gio-
vanni Battista e due angeli; al disotto, S. Basilio,
S. Gregorio Nazianzeno e S. Cirillo;
10° S. Teodoro, lavoro in osso.
Io vorrei far conoscere in dettaglio il n. 3,
che ho fatto fotografare da Simelli per la mia
raccolta delle Antichità cristiane di Roma.

1 Mi astengo di datare alcuni avori, che mi sem-
brano piuttosto appartenere all' epoca moderna.

2 Simelli ne ha prese due fotografie per le mie
Antiqicités chrétiennes.

Tre fatti, quasi simultanei e relativi alla na-
scita del Salvatore, figurano, a tre piani differenti
e soprapposti, su questo foglio d'avorio, di cui
l'iscrizione greca H rENNHClC e il carattere jera-
tico rivelano l'origine bizantina.

La scena ha luogo, come prescrive la tradi-
zione, in una grotta, incavata ai fianchi di una
roccia, che si avverte da un lato per un'apertura
a picco e, dall'altro per un pendio scosceso; al
sommo è un albero di cui i tre rami sono disposti
in croce, forse con l'intenzione di prefigurare l'al-
bero della croce piantato sul Calvario per rendere
la vita al genere umano.

Maria, velata, drappeggiata nelle numerose pie-
ghe del mantello che copre il suo vestito, con
l'aureola, come conviene alla sua santità, e mezzo
stesa su di un letto di cui la parte superiore
si solleva per formarle guanciale. Quantunque la
Vergine non abbia sentito alcuno dei dolori del
parto e che abbia messo al mondo il suo Divin
Figlio senza sforzo nè sofferenza, come un fiore che
produce il suo frutto o un astro che invia nello
spazio un raggio luminoso, 1 i Greci, imitati in
questo dai Latini del medio evo, hanno costante-
mente dato a Maria questa attitudine di riposo,
che è propria alle madri che hanno partorito se-
condo le leggi ordinarie della natura e che qui
significa semplicemente la maternità.

1 S. Bernardo scriveva nel xn secolo, nella prosa
Laetàbundus:

Sicut sidus radium
Profert Virgo filium
Pari forma.
Xeque sidus radio
Xeque Virgo filio
Fit corrupta.
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