Archivio storico dell'arte — 6.1893

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M.° Giorgio Vassari aretino, pittore, ha fatto
queste tavole :

la tavola di S. Luca et altri titoli, stimata a
dì 30 di settembre 1545 .....scudi 120

la tavola di S. Matteo, S. Salvestro, S. Jacopo
et S. Turpe, stimata a di 14 di marzo 1548 : scudi 120

(Arch. del Capitolo. Filza L, pag. 357.

N° 11.

A di 12 dagosto 1553.

Jo Benedetto l'agni da Poscia, oggi, questo di
soprascritto, ò riceuto dal Mag°° Messer Bartholomeo
di Micalagnolo da Fercoli, Operaio del duomo di
Pisa, scudi cinquanda d'oro in oro d'Italia, et sono
in conto et per parte di pagamento di una opera
di dipittura in una tavola fatta per il duomo di
Pisa, per concessione del detto Sre Operaio, per l'al-
tare delle Grafie in detto duomo; e per fede del
vero, ò fatto la presente di mia propia mano, questo

di soprascritto, cioè.....scudi 50 d'oro.

Et più a dì 14 di setembre 1553, io Benedetto so-
prascripto ò riceuto dal sopraseripto S" Operaio
scudi cinquanta d'oro in oro, di lire sette per ' .,
scudo, al soprascritto conto, cioè: lire 7, soldi 10
per scudo . scudi 50 d'oro in oro.
Et più, a dì 15 di setembre, io Benedetto sopra-
scripto ò riceuto dal sopradetto S'"' Operaio scudi
dodici et lire sei, di lire sette per scudo, che sono
al compimento cielii scudi cento venti di moneta,
per il prozio della sopradetta tavola, come apparo
per contratto rogato poi1 sor filippo di San ('asciano,
il qualcontratto s'è annullato questo dì sopraseripto:
scudi 12, lire 6.

(Arch. del Capitolo. Filza L, pag. 535).
N° 12.

L'Operaio del Duomo alluoga al Bronzino la tavola
per Voltare delle Grazie.

-j- A dì p.° di Febbraio 1554, al fiorentino.

Per la presente si dichiara, come il Mag:co S:or
Operaio del Duomo di Pisa, M.r Bartolomeo da For-
coli, alluoga et dà a dipignere una tavola, per met-
tere nel Duomo detto, all'altare delle Grazie, al
Bronzino, Fiorentino dipintore, il quale la debba
fare secondo un disegno che ha fatto, dove è un
Cristo, con la Croce in mano, et a torno vi sono
li sei santi infrascritti, cioè san Bartolonimeo, san-
t'Andrea, san Giovanni evangelista, san Michel'a-

gnolo, san Piero martire, et santo Stefano: la qual
tavola et magisterio il detto Bronzino la delibo
fare di sua mano, et lavorarla in Fiorenza o in Pisa,
dove li tornerà commodo, et la debba bavere data
fornita del tutto, in fra tutto il mese di Ottobre 1551;,
a fiorentino, posta ad ogni sua spese nella Città di
Pisa; et il Mag'" Operaio si obliga,oltrail pagamento
infrascritto, pagare la detta tavola di legname dove
s'ha a dipignere, et di più darli, o comperarli, o
farli buono, tutto l'azzurro oltramarino che vi en-
trasse in dipignerla. Et per pagamento, oltre alle
dette cose, s'obliga et sono d'accordo di pagarli
scudi centosessanta d'oro inn oro, dichiarando, che
detto Mag.'" S.r Operaio non habbia a far buono al
dotto Bronzino cosa nessuna oltra, uè di gabelle,
o porti, o d'altro, et si debba pagare alla giornata,
secondo (die il lavoro comparirà, quella rata di de-
nari che sarà ragionevole, dichiarando, che fino
(die la detta tavola non è del tutto fornita et con-
dotta in Pisa, non possa essere astretto pagare a
conto di dotto pagamento, se non fino alla somma
di scodi 110 d'oro inn oro. Et il detto Bronzino
s'obliga di lavorare in modo che al tempo sarà
fornita di lavorare, et in evento di morte, che Iddio
guardi, (die la non fosse del tutto fornita, si debba
vedere e stimare per persone dell'Arte quanto vi
fusse fatto, et tanto farne buono al conto di detto
Bronzino, et all' bora si delibino, secondo detta
stima, pareggiare li conti fra di loro. Et similmente
in caso di morte, che Iddio guardi, del Mag" S:*
Operaio, in tal luogo debba succedere et seguire
il nuovo S:ov Operaio, et l'Opera stessa, la quale
obliga osservare in tutto et per tutto quanto nella
presente è disposto, facendo ciò per honore di Dio
et per divozione delli buoni et fedeli Cristiani et
adornamento di quel tempio, in questo usando
tutta l'autorità sua, et per osservare renunzia ad
ogni statuto, ordine et legge che per lui facesse
et per detta Opera. Et così promette et s'obliga,
dal canto suo, il detto Bronzino di operare quanto
s'è nella presente disposto; promettendo ancora,
sopra la fede e coscienza sua, di far tale lavoro
con quella diligenza et maestria che mai potrà
maggiore, acciò che sia degno il detto lavoro di
detto tempio, ove sono tante opere eccellentissime,
et per ciò osservare inviolabilmente, si sottoscri-
veranno di lor mano a piè, obbligandosi con giu-
ramento a quanto nella presente è dichiarato, in-
tendendosi ogni cosa a sano et puro inteHetto. Et
quando fussino in qualche disparere fra di loro,
sono contenti, che M" Batista del Cervelliera lo
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