Archivio storico dell'arte — 7.1894

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naio del L349, si logge, che fra i migliori maestri di dipingere che siano in Firenze per la
tavola doli'Opera di San Giovanni e quelli che meglio la fare' bona dopo il Gaddi, Stefano,
Andrea Orcagna, Nardo suo fratello e Puccio Capanna, si nomina Maestro Francesco, Io quale
istae in botegha dell'Andrea (e non è dubbio che costui non sia il Traini): sicché è a credersi
che in alcuno di quegli anni appunto, nei quali non si hanno notizie di lui, ei fosse in Fi-
renze con l'Orcagna a perfezionarsi nella pratica dell'arte.

Certo nell'osservare la composizione dell'affresco del Camposanto pisano, rappresentante
il Giudizio, vien fatto di ricordare il Paradiso di Andrea dipinto in Santa Maria Novella a
Firenze, in cui la disposizione generale delle figure somiglia tanto al nostro : sebbene per
il Giudizio di Pisa possa riscontrarsi un richiamo molto significante nel quadro stesso del
Traini, ov'è rappresentato San Tommaso. Anche qui il Salvatore entro la mandorla che
illumina coi suoi raggi la figura del Santo, in alto: ai lati gli apostoli; in basso, spartita
da ambe le parti, una folla di uditori, religiosi, dottori, vescovi, cardinali e pontefici : ed
Averroé ai piedi sconfitto, che ci ricorda tanto la mezza figura del re Salomone nell'affresco
del Camposanto. Questo del resto potrebb'essere un argomento tanto per dimostrare che il
Traini non avrebbe avuto bisogno di cavare dall'Orcagna 1' ispirazione dell'affresco pisano,
come per istabilire invece ch'egli dall'Orcagna abbia tratto l'ispirazione per il suo quadro:
ma poiché certi tipi e certe figure che si trovano nelle pitture d'Andrea a Firenze si possono
riscontrare nei quadri del Camposanto di Pisa, così potrebbe sembrar facile stabilire che
il Traini del collega o maestro abbia sentito l'efficacia.

Ora i due Orcagna (Nardo e Andrea) in che anno presero a dipingere gli affreschi
nella cappella di Santa Maria Novella a Firenze? Chè se queste pitture furono eseguite,
secondo converrebbe supporre, dopo il 1345, se non anche molto più tardi, come avrebbe
potuto il nostro pittore ispirarsi a quelle o studiarle, essendo egli appunto in quegli anni a
Pisa, a lavorare ai quadri per la chiesa di Santa Caterina? " Certo, scrive il Bonaini, non
avverrà facilmente eh' io pensi che un pittore sì stupendo e sì pratico qual esso era nel 1344,
fosse discepolo a tale il cui nome apparisce sol fra i professori di cotal arte nel 1350;
e, quello che è più, che si fa all'opera, che allora conduce, aiutato dal fratello Bernardo,
o più veramente che si fa a dipingere in sua compagnia quale artista minore. Come cre-
dere poi che Andrea avesse discepoli nel dipingere prima del 1358, se solo in quest' anno
si matricolò per pittore ?„J E d'altra parte, pur correggendo l'errata affermazione del Bonaini
sulla matricolazione di Andrea, che avvenne invece nel 1343, e pur convenendo che con questa
nuova data il Traini non potrebbe egualmente essergli stato scolaro, come può affermarsi
ch'egli dell' Orcagna non studiasse le opere e non fosse nella bottega di lui, se oltre il
documento pubblicato dal Milanesi, di cui abbiam parlato sopra, i caratteri della sua pit-
tura ci dimostrano l'influsso subito dalla maniera del maestro fiorentino ? Vorrà dire piut-
tosto che il Traini, dal momento che gli Orcagna tutti si segnalarono nelle arti tanto da
meritarsi, come scrive il Cavalcaselle, l'amore e l'ammirazione dei posteri, sarà andato a
Firenze nella bottega di Cione e di Nardo, il maggiore dei figli, anch'esso pittore, e dove certo
sarà stato anche Andrea, e avrà perfezionato con loro e per loro la maniera sua; ma converrà
anche supporre, che molto innanzi della matricolazione Andrea, avesse, o in unione del fra-
tello o solo, operato, e le memorie di quell'opere andate disperse: perchè non ci persuade
né potrà persuadere alcuno che Andrea, figlio e fratello di artisti e artista esso pure, nato
nel 1308, non lavorasse di pittura fino al 1350, quando è accertato essere stata la pittura
la sua prima professione, molto più ch'egli figura tra i migliori artisti di dipingere che
siano in Firenze già dal 1348. Ci par quindi logico supporre che gli affreschi di Santa Maria
Novella siano stati dipinti molti anni innanzi la tavola da lui fatta, e prima ancora del 1341 ;
o piuttosto che il Traini, essendo con gli Orcagna, potesse anche senza studiarne le opere,

1 Bonaini, loc. cit., p. 14. Andrea Orcagna si matricolò fra i pittori nel 1343. Vedi Vasari, edizione San-
soni, voi. T, p. 591, nota 1.
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