Archivio storico dell'arte — 7.1894

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P. L. CALORE

mRNVM ABATEIYU: poi, a p. 106, si meraviglia che questo PALENV è falsamente
enunciato nelle porte.

In una visita al monumento feci esaminare queste ed altre cose a diversi amici, tra
i quali gli egregi Gabriele d'Annunzio e F. Paolo Michetti, che ad unanimità riconobbero
l'autenticità della scrittura e delle formelle di bronzo, tenendo calcolo innanzi tutto della
patina prodotta dall' antichità. Così ABATE 1VM lo spiega Àbajelum, riportandolo con
diversità di carattere e con un punto di ammirazione. Ammesso anche si potesse accet-
tare quello che egli dice, questo Abajelum, non essendo mai esistito, nemmeno lui ha
potuto dire dove si trova, e dell'errore non può farsene carico, come ho detto, che alla sua
inesperienza alla lettura, poiché chiaramente si legge: VATEENYM-AB ATEIYM..
Anche questo si osserva dall'eliotipia.

I castelli poi furono costruiti: l'uno in tempo dell'abbate Giovanni, come vedremo
parlando di quello di Luco, e l'altro dal conte Tresidio, reggente l'abbate Adamo circa
il 988: "... Hoc est Castrimi Abbatis eius: quod verbum ipse Comes magnanimiter con-
cepita, et quia dicebant Castrimi Abbatis eius, imposuit et nomen Abbatejum, quasi Ab-
batis eius. „ 1

Giunto a parlare della formella - ROCCA DE SOTI CVM MONTE - - il signor critico
dice: " Male il Calore. Nella Cronaca Casauriense (c. 827, 828, 829, 830) si fa menzione
tanto del monte Soto come della rocca di Soto, essendo il primo situato anche nel contado
Pennense e l'altra nel Valvense, vicino ai castelli di Colle e Raiano. Neil' anno 890 l'abate
Adamo fece costruire una rocca sulla sommità del monte Soto donatogli da Rimino, nel con-
tado di Valva ; „ 2 ma a tutto questo si oppone il quarto privilegio di Lodovico dato da Olonna,

relativo alla fondazione e dotazione del monumento, dove si legge: ".....In Penne, &c,

Uliculam, Pesculum, Rocca de Soti, Corvariam... „ 3 e quantunque alla p. 27 del suo studio
critico lo crede attendibile, pur tuttavia è sempre un documento, anzi un importante docu-
mento, poiché in esso specificatamente si riassumono talune delle principali concessioni
continuamente confermate da altri imperatori, re e papi e si fa lucida interpretazione della
fondazione e conservazione del Cenobio.

Se non che, rispettando l'opinione dei critici, mi permetto di osservare, che nello stesso
Chronicon, parlandosi delle invasioni fatte da Sansone nella terra Sansonesca, è detto:

".....Sanso cimi fìlii's suis tulit Castra de praedicto Monasterio, Castellionum, Bector-

ritam, Roccam de Soti, Petaxcianum... „4 dove vedesi la Rocca di Sodo nel comitato
Pennense in provincia di Teramo. Ciò non bastando, sotto l'abate Alberico nel 1110,
parlandosi delle restituzioni di terre occupate, la vediamo ricordata nuovamente presso

Castiglione, Pesco, Olivola e Corvara ".....et Sanso fìlius Theodini, qui tenebant Castella

ista, videlicet Bittorritam, Castellionum, Roccam de Soti, Corvariam, Petrainiquam. „ 5

Così ancora nel privilegio di Calisto II ".....in Comitatu Pinnensi, Castrum Alanne,

Bectorrita, Castellione, Olibula, Corvaria, Pesculu, Roccam de Soti, Petram ~ iniquam cum
Ecclesiis et pertinentiis suis. 6 Così in quello del Re Ruggero nell'anno 1140 ".....Ca-
stellionum: Ulivola: Pesculum: Rocca de Soti: Corvariam: Petram iniquam: Bectorritam
cum ecclesiis et pertinentiis suis: Ecclesiam 8. Trinitatis de Rocca de Soti cum toto ipso
monte, et rupibus et silvis eius et omnes alias ecclesias de Terra Sanzonisca... „ 7

Qui, senza più dilungarmi, non mi posso dipartire dalla descrizione che il monaco Be-
rardo fa della catena dei monti, che circoscrive la conca feudale di Casauria ".....unus

eorum, quoniam in summitate sui est durus et asper, ab asperitate vocatur Mpns Soti... „ s
sul quale poi vediamo esattamente descritta la rocca omonima, dove l'abbate Adamo, dal

1 Cfr. Muratori, op. cit.

2 Cfr. G. Pansa, op. cit., p. 108, nota 7.
:t Cfr. Muratori, op. cit., p. 814-8

4 Ivi, p. 842 E e C.

5 Cfr. Muratori, op. cit., p. 878-879 A.

,; Ivi, p. 881.

7 Ivi, p. 890 A.

H Ivi, p. 792 C.
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