Archivio storico dell'arte — 7.1894

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RECENSIONI

notare le dimenticanze, le inavvertenze e le con-
traddizioni del Vasari, e neanche l'Anonimo era
più guardingo. L'Anonimo dimentica di copiare
dal Grhiberti l'indicazione delle pitture di Castel
dell'Uovo e una tavola del Lorenzetti; dal libro
del Billi tralascia di rammentare Andrea della
Robbia. Per la qual cosa non si può dare un peso
troppo grande ad alcune delle differenze o dimen-
ticanze che il Fabriczy registra. Vedansi, per
esempio, le note che si riferiscono ai disegni del
Botticelli per la Divina Commedia, al David di
Donatello allora nel Palazzo Vecchio, ad un'attri-
buzione al Pesello, alla situazione di certe pitture
del Baldovinetti, all'attribuzione del Cenacolo in
Borgo Ognissanti, ad una pittura del Botticelli in
Palazzo Vecchio. Non credo che si possa escludere
che l'Anonimo abbia avuto sotto gli occhi il Va-
sari, perchè invece di notare la Hesuvrezione di
Raffaellino, nota un Crocefisso. Tanto più se si
pensa che il compilatore, così scarso di giudizi,
qualifica una tavola dello stesso maestro molto
bella, rammentando il molto buona e lodevole del
Vasari. Nella nota 146 il Fabriczy dice che il Va-
sari parla in due luoghi diversi delle pitture di
Andrea del Castagno, sdoppiandole : cosa che non
avrebbe fatta se avesse avuto dinanzi lo scritto
dell'Anonimo.

Ma (pia appunto è un argomento che toglie im-
portanza a tali divergenze. Difatti le parole del-
l'Anonimo si trovavano nel libro del Billi. com-
pletando la redazione del Codice Petrei con quella
del Codice Strozziano. Eppure certamente il Vasari
ebbe sotto gli occhi il Billi.

D'altra parte, molte volte si incontrano notizie
analoghe anche nell'espressione, e per le (piali sì
il Fabriczy che il Frey devono ricorrere alla con-
gettura di una fonte comune ignota. 1 Vediamo i
i principali esempi. Vita del Ghirlandaio : il ta-
bernacolo di Santa Croce è detto la prima sua
opera, e che da esso l'artista acquistò fama. — Vita
del Brunelleschi (ultimo, terzo e quarto capoverso
del (53 v) : sì l'Anonimo che il Vasari rammen-
tano uno solo degli acquai del Buggiano, mentre
sono tutti e due notati dal Billi. (Il Frabriczy di-
mentica di segnare quest'analogia). Invece sì l'uno
che l'altro fanno seguire l'epitaffio sulla tomba del
Brunelleschi taciuto dal Billi. — Taddeo Gaddi :
pitture nella cappella di San Niccolò all'Annun-
ziata. — Michelozzo: invece di Raugia (Ragusa),

1 Qualche importanza potrebbe avere anche il fatto che
i due scrittori concordino nelle lezioni ilei Ghiberti.

Perugia. (Il Frey, pag. 330, dice, a torto, che il
Vasari non rammenta la notizia relativa a Ra-
gusa). — Andrea del Verrocchio, altare di San Gio-
vanni : il Billi: molte storie; l'Anonimo e il Vasari:
due, erroneamente. — Vita di Giovanni d'Asciano:
le parole sono quasi identiche nei due biografi. —
Andrea del Castagno: analogia nell'indicazione di
un affresco. (Cfr. Fabriczy, n. 141). — Nanni di
Banco : che fu discepolo di Donato, e il male di
cui morì. — Piero del Pollaiolo: scostandosi dal
Billi, invece che Santa Maria de' Servi, indicano
San Sebastiano. — Fra Filippo : opere non regi-
strate dal Billi. (Cfr. Fabriczy, n. 135 e n. 137). —
Bicci : data del 1400, la quale manca nel Billi. —
Baldovinetti : il posto che occupa l'affresco suo
all'Annunziata è indicato più precisamente dall'A-
nonimo. — Benozzo Gozzoli: aggiunta al Billi
quasi identica, ecc.

Vasari: " ed in S. Friano un Transito di s. Ie-
ronimo, eh'è stato guasto per acconciare la fac-
ciata della chiesa lungo la strada. „

Anonimo: " in S. Friano di Firenze un transito
di S. Girolamo hoggi guasto, nella faccia verso
la via. „

Con questi esempi non intendo confutare la tesi
sostenuta dal Fabriczy, che gli scritti del Vasari
e dell'Anonimo siano indipendenti; ma soltanto
far vedere come possa sorgere almeno un lieve
dubbio di qualche lettore troppo schizzinoso ; dal-
l' insieme delle ragioni addotte mi pare che le
conclusioni del nostro critico si dimostrino ragio-
nevoli.

Nella trascrizione del testo, sebbene io non abbia
potuto confrontarlo, come avrei pur desiderato, con
l'originale, mi sembra che il signor Fabriczy sia
stato diligentissimo. 1

In parecchi punti la lezione del nostro si pa-
lesa preferibile a quella del Frey. A f. 50 v egli
leo-ffe bene cominciò invece di come ciò ; a f. 51 v
Guardi messo invece di guardimesso ; a f. 61 v uè
nelle porte invece di nè nelle parti ; a f. 72 r per
tutto invece di per libro ; a f. 81 r segnati invece
di seguita ; a f. 87 r entro vi invece di entrati ; a
f. 93 v riguardarvi inv. di riguardanti ; a f. 99 r
; rimosso invece di rovinoso; a f. 103 r Emaus in-

1 Nella vita di Giotto non trovo, dopo le parole et così
/ir/o glielo concesse, le altre parendogli havere, che il Frey regi-
stra, sebbene gli paiano prive di senso. Il senso veramente
dovrebbe essere che a Bondone, rimettendo il figlio nelle mani
di Cimabue, nonché dare, gli pareva ricevere, essendogli tolto
| un peso.
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