Archivio storico dell'arte — 5.1892

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RECENSIONI

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e Torino, ma in una tavola appartenente .agli anni
1490-1495, nella galleria di Erancoforte (n. 19 del
catalogo, rappresentante la Madonna col Bambino,
San Giovacchino con Sant'Anna, e lo stesso col-
l'angelo). Ma Eusebio non si potè neppure sottrane
all'influenza del più celebre dei pittori di Vercelli,
del suo omonimo Gaudenzio Ferrari. A prova di
ciò l'autore addita il tipo della Madonna in una
tavola di questo maestro, esistente presso il signor
Ilolford a Londra, e raffigurante il Bambino ado-
rato dal cardinale Taverna, come anche quello del-
l'angelo Raffaello nella nostra tavola, il quale ras-
somiglia da vicino ai tipi di Gaudenzio della sua
maniera intorno all'anno 1515. Neil'insieme poi il

trittico di Magonza offre la più stretta affinità
colla grandiosa ancona del Ferrara in S. Gauden-
zio a Novara, eseguita fra gli anni 1514 e 1521.
Se non che Eusebio trasmuta, cambia il modo di
espressione, lo stile rigoroso e pieno di movimento
di Gaudenzio nell'idioma alquanto fiacco, debole
ed antiquato della vecchia scuola vercellese. Perciò
si dovrà assegnare allo stesso tempo, o piuttosto
ad un'epoca poco posteriore anche la tavola della
galleria di Magonza, mancando documenti o altre
testimonianze più precise per fissare la data esatta
della sua esecuzione.

C. De Fabrrzy.
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