Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 1.1875

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Non resta pertanto a chi ne imprende il faticoso ma gra-
devole studio, se non il procedere per via d'analisi e di con-
fronto sempre quando avviene di imbattersi in monumenti,
sul conto de'quali invano si interroga la storia e le tradizioni.
Ed uno di questi è appunto l'antica chiesa già parroc-
chiale di Cortazzone, o Cortanzone la quale è rimasta solinga
su picciol colle, alla distanza di circa mezz'ora dall'attuale
borgata trasportatasi da mezzo secolo più oltre verso levante.
Questo villaggio è l'antica Curia Axonis dipendente già
da Milano e da Pavia, a distanza di circa 20 chilom. dalla
città d'Asti.
La chiesa di S. Secondo di cui presentiamo i disegni nelle
Tav. XXI, XXII, XXIII qui unite sorge isolata in pieno
senz'altri accessori o sagrestie. Direbbesi che non ne ebbe
mai, cosa singolare in una parrocchiale, se pur non vuoisi
ritenere per argomento in contrario qualche leggera rottura
delle poche linee decorative del fianco a tramontana. Sco-
perta pertanto sui quattro suoi lati essa spicca sul suo pog-
getto come un monumento sul suo piedestallo. L'orientazione
non ne è perfetta, cosa che generalmente ripetesi da ciò,
che quella venisse desunta dalla direzione del sole nel giorno
della posizione della prima pietra.
Ella è una perfetta basilica (Tav. XXI), la quale nel suo
interno da muro a muro ha la massima lunghezza di metri
36,60, e la larghezza media di metri 14,65. La nave ha metri
6,50 e le due ali ciascuna metri 4 e cent., misurate sugli assi
delle colonne, le quali alternate con pilastri ne sorreggono
le cinque arcate longitudinali; l'ultima delle quali verso
l'abside notevolmente più larga e rialzata ne costituisce il
santuario o presbitero, il quale è rilevato di tre gradini. Cia-
scuna delle tre navi si contermina coll'abside rispettiva. Nella
volta della maggiore sta un dipinto a fresco rappresentante
il Salvatore docente assiso fra i Santi Secondo martire e
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