Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma — 22.1894

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Graffiti di Roma.

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GRAFFITI DI ROMA

(Tav. n, III, IV).
(Continuazione. — V. Bullettino 1893, pag. 245-260).

II.

Questa serie di graffiti (che ho cercato di rendere completa,
per quanto mi è riuscito possibile), richiamò, — come ho già
detto, — l'attenzione dei dotti. Il famoso graffito blasfemo di Ales-
sameno (n. 129) dette luogo ad una dotta illustrazione del Gar-
rucci ('), del Becher e del Kraus (2) ; quello di Alessameno FI-
DELIS (n. 74) ad un'altra del Visconti, ricordata di sopra, e le
sigle V • D ■ N • che seguono il nome di HILARVS MI • (n. 224)
ad una disputa tra' dotti, che giova, qui, brevemente ricordare.

L'illustre de Rossi, nel 1857 (Bull. List. p. 275 seg.), pro-
pose una interpretazione alle sigle in parola, che poscia modificò
nel suo Bullett. di archeologia cristiana (1863 p. 72), quando
il numero dei graffiti era grandemente aumentato. L'interpreta-
zione del de Rossi fu combattuta dal eh. coirmi. Visconti, con
ragioni alle quali il de Rossi, brevemente, rispose nel Bullettino
suddetto (1867 p. 75). Della dotta quistione si fece eco la Ci-
viltà cattolica (fase. 430, p. 480), accettando l'opinione del de

(') Il crocifisso graffito in casa dei Cesari, ecc. Roma 1857.
(s) Das Spottcrucifix etc. Breslau 1866. — Bus Spotcrucifix vom
Paìatin etc. Freiburg ini Breislau 1872.
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