Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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li) SOPRA I VASI

Elleno, ma rappresentano invece una semplice scena
di rapimento ('). Nè contraddice a ciò il trovare
qualche volta Deianira sul dorso del centauro o il
vedere questi nell' atto di metterla sulla sua schiena (-),
giacché nello stesso atteggiamento scorgiamo anche uno
dei centauri nel frontone occidentale di Olimpia, e
là certamente non si tratta di traversare un fiume.
Ora niente impedisce di immaginarci come località,
dove ha luogo la scena di ratto, il Monte Tafio, e se

])I l'oLIGNOTO

capitolo sopra le raetope di Olimpia le parole i) <?§
'ÀQxaàiag uyQcc *ov vóg avrebbe indovinato trattarsi
del momento, in cui Ercole porta sulle spalle il cin-
ghiale che ha preso, mentre che Euristeo si nasconde
nello ziro. Non dimenticate tali esempì, o falsi amici
del sofista di Damasco.

Risulta dunque che sopra i vasi arcaici Nesso si
presenta come rapitore di Deianira. 11 centauro della
Locride è proprio il gemello del centauro dell'Achaia,

Strabone in questo luogo rammenta non soltanto la
tomba di Nesso, ma anche quella di altri centauri,
può essere una mera incidenza, ma merita pure di
essere notato, che anche sopra alcuni vasi abbiamo
trovato altri centauri, che vengono in aiuto di Nesso.
Che poi anche sopra il trono Amicleo la scena sia
stata rappresentata nella stessa maniera, come sopra
i vasi, io oserei asserirlo senza alcuno scrupolo.
Poiché quando Pausania (III, 18, 12) scrive cHqaxlrjg
.... èri Evrjvoì TiOTcc/XM NéGGov TificoQovnsvoc, egli
ci dà una sua interpretazione invece d' una semplice
descrizione, come al solito. Chi mai leggendo nel

(') Molto chiaramente ciò si vede nel vaso corinzio del
Museo Britannico B 30 (ved. Walters, Catal. pi. 1) ed in quello
del Museo Meermanno-Westthreenianio all' Aja, pubblicato da
Hohverda, 1. c.

(2) Roulez, Bull, de VAcad. de Bruxelles, Vili, 2 ; Hol-
werda, 1. c.

e le favole di ambedue sono tanto simili, che sul mo-
mento è quasi impossibile di distinguerle fra loro senza
1' aiuto delle iscrizioni. Se non fosse il vaso di S. Agata,
non esiteremmo davvero a chiamare Nesso anche il
centauro raffigurato sul vaso di Polignoto, come l'hanno
fatto in realtà il Pollak ed il Fròhner; e senza la
iscrizione della grande anfora attica (Aut. Denkmàler,
I, 57) e dell' altra più piccola, pubblicata nei Mo-
numenti dell'Instituto, VI, 56, resteremmo indecisi, su
quale dei due centauri sia rappresentato sopra i vasi
a figure nere. Prova di ciò è il Roulez, che prima di
conoscere quest'ultimo vaso, pubblicato poi da lui
stesso, soleva affermare con grande sicurezza trattarsi
sui vasi a figure nere dell' avventura di Oleno (')•

0) Bulletin de VAcadémie de Bruxelles, Vili, 2, p.48 segg.
(= Mélanges d'Antiquité, IV, p. segg.); Choix de vases peints
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