Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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spiraletta e la barra a sezione trapezia, che pur vedesi
nel disegno e che doveva essere rifinita, nonché altri
minori spezzati di bronzo ; oggetti tutti spettanti ad
una fonderia. Sulla diffusione e la cronologia delle
ascie ad occhio in Sicilia io ho scritto abbastanza al-
trove ('), dimostrando come esse spettino alla vera età
del bronzo dell' isola, cioè al II periodo della civiltà

tìcio venne sgombrato ed adattato a nuovi inquilini),
di più gli avanzi ceramici concordano con quanto han
dato gli strati siculi del II periodo, non solo, ma at-
testano che nel palazzo principesco si esercitava una
fonderia; la presenza di parecchie forme di armi fa
persino supporre che il diritto di fondere, almeno le
armi, fosse riservato, quasi privilegio di zecca, al

o 0.03

Fig. 31.

sicula ; esse erano stromento e ad un tempo arma for-
midabile succeduta all' ascia in roccia basaltica, che
in questo tempo non è ancora del tutto scomparsa.

Neil' interno del vano A furono altresì raccolte,
oltre che parecchie ossa di animali, avanzi di pasti,
due conche in pietra di piccola profondità, forse per
macinare e tritare granaglie od altro, di cui una ve-
desi qui, (fig. 32), riprodotta. Tegolami di età bizantina
apparvero ovunque nello strato superiore e dimostrano
tracce di un forte incendio.

Il complesso dei fatti osservati in questo primo
ambiente dell' edificio è già di per sè altamente si-
gnificativo ; se non bastasse la tecnica del muro a
segnarne la remota età, quanto fu trovato dentro di
esso va senza dubbio riferito ad epoca preclassica. An-
tichissimo è il muro, antichissima la foggia di pavi-
mentazione ('); gli avanzi di cucina in un angolo, i
rottami di forme fusorie ed i pezzi metallici ributtati
di fuori (probabilmente quando in età bizantina 1' edi-

(l) Bull. Paletn. Rai, XXIII, p. 119-120.

Fig. 32.

principe ed esercitato nel suo palazzo, dove in tal
caso si sarebbe avuto un monopolio industriale anti-
chissimo.

Il vano B è un lungo corridoio il cui muro esterno
è certo antico rabberciato ; sul lato orientale di esso
si apriva un grande ingresso, forse il principale, fian-
cheggiato da due braccia di muro sottili, formanti una
specie di aì'SovGa ; vuoisi notare che anche in questo
ambiente, e precisamente nella sua estremità Sud, si
trovarono cocci siculi ed un piccolo tratto del pavi-
mento a battume eguale a quello di A, che poi scom-
pare interamente. C ha due ingressi a levante e po-
nente, di eguale larg. (m. 1,48), e sullo stesso asse ;
ma 1' orientale fu occluso dai rifacitori bizantini con
una massa di emplecton; anche qui si trovarono avanzi
del pavimento a battume eguale a quello della prima
stanza. Mano mano che ci spingiamo a Nord, la fat-
tura nonché lo stato di conservazione dei muri ri-
sulta sempre peggiore; il tramezzo fra C e D è a
doppio paramento di piccoli pezzi. D è una camera
squadrata, nella quale non ho riconosciuto ingressi
causa la ruina dei muri ; però nella parete di levante,
un grosso masso intagliato pare soglia di un ingresso
obliterato in età bizantina con un getto di emplecton.
E simile in tutto al precedente vano, con ingressi ri-
conoscibili a ponente ; G è chiuso a Nord da un pes-
simo muro di risarcimento, a doppio fronte, con riem-
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