Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Hrsg.]
Monumenti antichi — 9.1899

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CAMARINA

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Sep. 39. Fossa grandiosa, quasi piccola cella
(m. 2,10 X 0,92 X 1,34 prof.) di pezzi, distribuiti in
due assise e coperta di tre enormi lastroni; dir. EES-
OON. Sul fondo, formato dalla roccia naturale, nessuna
traccia dello scheletro, consumato dall' acqua, che pro-
dusse sulle pareti abbondanti incrostazioni. Alle due
estremità, due capocchie di spilloni in ferro logori, alla
metà dei lati lunghi un gruppo di poveri vasetti : taz-
zina nera, tre boccaletti, lucernina, zuppierina, piattino
grezzi.

Fig. 58.

Sep. 41. Grande fossa murata contenente uno sche-
letro col cranio ad E ; alla tibia destra due lekythoi
ariballiche cumane gemelle, adorne di testa muliebre

Fig. 59.

e palmetta (fig. 58); in egual modo era decorato il
coperchio di una piccola lekane della stessa fabbrica.

Sep. 42. Grande ossuario fittile con coperchio, alto
cm. 32 qui disegnato (fig. 59), protetto da un fram-
mento di tegola (il coperchio era deposto accanto) piaz-
zato sulle coperte in pietra di una fossa, e contenente
pochissime ossa combuste di fanciullo.

Sep. 43. Fossa con coperte di tegole a piovente,
entro la quale scheletro col cranio ad E; alle anche
un gruppo di vasetti minuscoli grezzi e cioè : 4 boc-
caletti, una situlina, 3 lucernette, uno skyphos, una
lekvthos, uno stamnos.

Sep. 45. Cella ipogeica, di cui presento la sezione
(fig. 60) ; dir. OON-EES ; dello scheletro nessuna reliquia
ossea, ma soltanto una macchia od orma nerastra nella
poca arena, che copriva il fondo ; lungo tutta questa
macchia od impronta del cadavere 11 chiodi in ferro

Fio. 60.

con libbre legnose aderenti, spettanti al tavolato di
assi, su cui era steso il morto. Malgrado la sontuo-
sità della costruzione, il sepolcro non conteneva che
una lucernetta, ed un alabastron di alabastro disfatto,
nel sito della mano d., ed uno all'angolo SE.

Sep. 47. Simile al n. 45, con due copertoni enormi
(1,09 X 1,16 X 0,35 spessore); di scheletro non trac-
cia, malgrado il fondo constasse di un colossale monolito
di circa m. 2 X 1,10; al centro del quale vennero posti
un rustico ossuario a. cm. 30, identico per forma e fab-
brica ad uno della necropoli di Scala Greca {Notine
1897, pag. 502, fig. 42), e pieno di ossa combuste;
il coperchio ed un' anforetta a fuso venne deposta ac-
canto di esso. Pare che il sontuoso sepolcro fosse de-
stinato a ricevere soltanto il morto combusto.

Sep. 49. Fossetta a piccola profondità ; in mezzo
ad uno strato nero con ceneri, carboni e poche ossa
arse, si raccolsero alcuni dei soliti vasetti minuscoli
grezzi : due anforette, uno skyphos, uno stamnos, una
lucernetta, una zuppierina.

Sep. 50. Fossa rivestita di lastre in coltello con
scheletro dal cranio ad E.

Sep. 52. Fossetta per bambino, coperta di tegole
a piovente, dir. SE-NO, senza tracce dello scheletrino.
Anche qui nella parte superiore della fossa, e nel ter-
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