Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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RICERCHE ARCHEOLOGICHE CRETESI

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tezza (fìg. 23). La parte settentrionale di questa vetta
presenta un recinto di costruzione « ciclopica », a forma
di rettangolo irregolare, col lato meridionale quasi
completamente mancante, mentre la fronte settentrio-
nale si conserva per l'altezza media di 3 metri, in
alcuni rari punti di 5. Come si vede dalla qui ripro-
dotta fotografìa (fìg. 24), la fronte meridionale mo-
stra uno splendido esempio delle costruzioni del genere,

affatto l'argilla, che avrebbe dovuto essere raccolta
400 metri più in basso; ed anche se fu usata, le vio-
lente burrasche che imperversano su quel luogo ele-
vato ed isolato 1' hanno completamente disciolta ed
asportata.

Il recinto dell' Joucta, come è mostrato dallo
schizzo di pianta (fìg. 25), pare avesse una porta nel
lato settentrionale ; dico pare, perchè in quel lato esiste

Il recinto dello Joukta.

paragonabile ai migliori esempì di Tirynto e del-
l' acropoli d'Atene ; i blocchi di calcare che formano la
fronte esterna del muro sono quasi tutti molto grandi,
non squadrati, ma sbozzati e sovrapposti, senza 1' in-
tenzione di renderne combacianti le faccie gli inter-
stizi; però tra pietra e pietra sono spesso colmati da
pietre commesse.

Gli elementi che formano 1' interno del muro, spesso
ancora circa 3,00 metri, sono alquanto più piccoli, ma
non però di molto ; se anche nella costruzione di questa
solida muraglia sia stata usata la malta di argilla, di
cui il Uòrpfeld (') asserisce di aver rinvenuto traccie
nelle mura di Tirynto, di Myceue e di Troia, io non
potrei dire; certo si è che sul monte Joucta manca

realmente una breccia, mentre sui due fianchi est ed
ovest appariscono continue le fondazioni. Al lato sud
il recinto non fu conservato che per un piccolo tratto ;
osservo però che esso va ad appoggiarsi contro un
gradone di roccia, che forma la vetta più alta del
monte, e che offre nella sua parete delle evidenti trac-
cie di taglio. Se noi confrontiamo questa cinta con
alcune altre di età micenea, come ad esempio quella
di Arne ('), studiata dal Noack, segnaliamo alcune dif-
ferenze od alcune somiglianze, che mentre dimostrano
una comunanza di indirizzo tecnico, lasciano vedere
come i vari costruttori sapessero abilmente adattarsi
ai diversi terreni pei quali era richiesta l'opera loro.
Tanto qui come ad Arne abbiamo la parte esterna

(') In Schliemann, Tiryns, p. 298.
Monumenti antichi — Vol. IX.

(') P. Noack, Arne (Alhen. MittheiL, 1894, p. 423 sg.).

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