Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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RICERCHE ARCHEOLOGICHE CRETESI

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di cui restano, verso l'alto della valle stessa, le traccie
esplorate dal Mariani (').

Il distretto di Biennos, che si stendeva sino al-
l'ampia valle di Anapodari, toccava il limite del paese
dei Littii, ad ovest del quale stendevasi, nel versante
meridionale, l'agro dei Rythii, compreso forse, in qual-
che momento, nell' ampio regno dei Gortynii. A difesa
di questo confine sorgeva, nel luogo ov' è il veneziano
Castel Belvedere, una fortezza, che 1' Evans però non
ritiene molto antica, in causa delle piccole dimensioni
dei blocchi di pietra che costituiscono le rozze mu-
raglie, usate poi come sostegno di quelle bizantine
e veneziane. Vi sono stati tuttavia rinvenuti fram-
menti di ceramica dipinta del tipo insulare, che fanno
pensare siavi stata quivi una sede antica, o Priansos,
o Rhythion stessa, che indarno ricercai sull'acropoli
di Rotasi (2). Anche poco lungi da Castel Belvedere,
ad ovest di esso, presso l'Anapodari, è Ligortino, ove
fu una città che dall'epoca micenea si protrasse sino
all' età greco-romana. Ivi sono traccie di una conside-
revole sede micenea, con una necropoli di tombe a
tholos, precedute dal dromos, scavate nella creta e
contenenti una suppellettile micenea, tra cui varie di
quelle urne funebri, luQraxsc, già comuni in Creta
e dipinte con motivi floreali, richiamanti la flora nilo-
tica e che come altri esempii o motivi dell'arte mi-
cenea, accennano a relazioni colla valle del Nilo,
risalenti sino alla fine della XVII dinastia, come quelle,
già segnalate, delle forme dei vasi di steatite farebbero
risalire tali relazioni e tali contatti sino alla XII
dinastia.

Ma con Ligortino, noi usciamo dalla regione dei
Lytthi per ritornare a quella che, in vasto senso, fu
della Larisse a Gortyna, epperciò tocco il termine della
mia periegesi di questa regione centrale, dove ancora

(!) Mariani, op. cit., p. 174.

(?) Sull'acropoli presso Eotasi, dove lo Spratt, I, p. 337 sgg.
vorrebbe porre l'omerica Rhythion, io non rinvenni che qual-
che tratto di recinto di costruzione regolare; ed anche le altre
rovine evidenti alla superficie del colle sono di età poco remota,
e per di più la dimensione del colle non è tale da farci am-
mettere una grande città quale erano Lykastos, Phaestos, Gor-
tyna e le altre omeriche ; sicché è forse più facile che Rhy-
thion fosse in altro luogo, come a Ligortino, al confluente del
fiume d'Arcadia e dell'Anapodari. Certo che l'esplorazione più
agevole che ora si potrà fare nel distretto di Monofatzi, darà
altre traccie di civiltà micenea, riferibili a Rhythion.

forse alcune altre sedi micenee aspettano di essere
segnalate e tutte al certo attendono un più diligente
studio, quale sarà concesso in tempi di maggior calma
e civiltà.

Le recenti osservazioni sovraesposte, riguardo alla
regione circumlassithica hanno provato che essa, come
lare gione dell' Ida, come il piano, cnossiaco, forse come
tutta l'isola, fosse nell' età della fiorente coltura mi-
cenea fittamente abitata ed in modo tale che il possesso
del paese fosse pienamente assicurato e garantito, e
tale anche da dimostrare 1' elevatezza delle condizioni
civili ed economiche degli intelligenti ed abili occu-
patori.

La questione etnografica se essi siano stati Greci
di schiatta o meno, allo stato presente degli studi,
fa quasi sorridere ; giacché a tale domanda non può
essere risposto che con ipotesi più o meno valide e
resistenti. Certo si è che il popolo, il quale lasciò
tante traccie di un dominio non effìmero, non dovette
essere un' amalgama di sporadici ed isolati invasori,
composti di elementi eterogenei; ma una schiatta nume-
rosa, divisa in varie famiglie, provviste di una coltura
identica ; la quale schiatta fu un fattore, per lo meno
non indifferente, nella storica compagine etnica di Creta.
E questo popolo ebbe i vari distretti dell' isola, che la
natura quasi distinse nettamente, e li possedette dalla
spiaggia alla valle, sino alle cime ed agli altipiani,
sfruttando le vergini forze del suolo delle brevi vallate,
vivendo di caccia e di pastorizia nelle elevate regioni,
ricche di ampie foreste e di pascoli e svolgendo anche
lassù le prime industrie civili, abbellite dai primi in-
certi sorrisi dell' arte. E d'altra parte le strade che con-
ducono ai porti, o seni d'approdo, e le fortezze che, da
lungi, dominano il mare, prevedendo gli assalti e gli
sbarchi di flotte nemiche, provano chiaramente che un
elemento della cultura, delle industrie e della potenza
di questa schiatta fu la vita del mare, che ci è at-
testata dalle immagini di navi sopra i rozzi sigilli della
serie pittografica più antica ('), come, e più ancora,
dalle relazioni di vario genere, non meno che di motivi
ed elementi artistici, colle spiagge dell' Asia Minore,

(l) Evans, Cretan pictographs, fig. 34 a, 28 a.
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