Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 9.1899

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PANTELLERIA

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senza che perciò solo io voglia trarne deduzioni di
sincronismo con tale età; il secondo per quanto meno
rozzo non presenta tracce di tornio; è molto simile
ad esso un altro esemplare, qui disegnato (fig. 55),
di terra nerissima depurata, alto cm. 11, e senza
tracce di vera e propria ruota vasaria.

Fig. 54.

Molto prossimi alla Polveriera dovevano esistere
altri sepolcri punici arcaici, formati da cavità natu-
rali aperte nelle colate di lava, e poi protette da
lastre. Il Cavallari afferma (op. cit., p. 27) di aver ac-
quistata, siccome proveniente da essi, una anforetta

antica del muro di cinta, perchè essi ci portano in
pieno secolo sesto.

Il Dalla Rosa esplorò parecchi altri sepolcri a
s. Elmo (op. cit., p. 9, tav. I, 1, 2), i quali, come
attinsi dal suo scavatore D'Ancona, tuttora vivente,
si trovavano nella parte meridionale dell' Acropoli.
Constavano di cassette in rozza muratura, coperte di
lastroni, e contenenti o una cassetta cineraria in pietra,
circondata da piccoli vasi, o una umetta fìttile pure

Fig. 55.

corinzia (ora al Museo Nazionale di Palermo), che vedcsi
qui riprodotta (fig. 56); eseguito poi uno scavo in quel
sito si raccolsero tre vasi della stessa epoca però senza
figure. La presenza del materiale greco-arcaico, e pre-
cisamente corinzio, in sepolcri punici, conferma la
moda cartaginese, che in tale epoca accettava a pro-
fusione la ceramica importata ('). I sepolcri sono o
contemporanei, o di poco posteriori alla parte più

(') Dclattrc, Cartkago. La nccrop. punique de Dou'imes
(Paris, 1897), p. 1,5, 19,20 ecc. Idem, Revue archéol., 1891,
I, p. 66.

Fm. 56.

cineraria. Dal disegno suindicato si riconosce tosto come
i vasetti sieno di quei piccoli orcioletti fusiformi (come
fig. 73), che in Sicilia si trovano a centinaia nei se-
polcri greci della decadenza, cioè del terzo e secondo
secolo, ed intorno ai quali mi sono più volte di fresco
occupato ('). Continua il Dalla Rosa: « Se ne trovano
« (urne) di frequente in vetro di grandi dimensioni »
(op. cit., p. 8); e poi: « in ogni urna si trova qualche
« moneta con caratteri fenici da una parte, e dal-
« l'altra una figura di donna, moneta coniata dai

(') Notizie degli scavi 1897, p. 81.
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