Archivio storico dell'arte — 1.1888

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CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

V. Lino con lembo serico in porpora rossa e cerulea
o hyacinthina citata nella legge Teodosia, ripor-
tata dal Codice Giustinianeo : «purpurae vel in se-
rico vel in lana quae blatta vel oocyblatta atque
hyacinthina dicitur ».

VI. Frammento di veste forse femminile con disegno
a picche, embrione del giuoco delle carte già in
uso alla corte bizantina, forse dai tempi di Co-
stantino.

VII. Bisso o lino finissimo con lembo di seta a fo-
glioline di stile bizantino in porpora cerulea, forse
avanzo di una clamide circumclata limbo, nomi-
nata anche da Virgilio, Eneide, lib. IV.

Vili. Frammento di vestis parviclaviae con fondo
a scacchi bianchi e gialli ed ornata di piccoli cir-
coli a fondo bianco con fiorellino nel centro, ossia
cum clavis candidis et colore purpureo flavo,
spesso citati nelle vecchie carte.

IX. Piccolo frammento a disegno geometrico, stile
romano, in porpora flava et hyacinthina.

X. Bisso e lana tinta in porpora violacea, della quale
parlano Vitruvio, Plinio ed altri. È forse un avanzo
di un fregio di toga a disegno circolare, stile

romano, donde il nome di palium circumrotatum,
tessuto ad alto liccio come il n. II, e così po-
trebbesi chiamare un frammento di vestis stra-
gula, ricordata, secondo il Muratori, nei commen-
tari di Hildebrando.

Istituto germanico per la storia del-
l'arte a Firenze. — Il professor Augusto Schmar-
sow, noto per importanti studi storici sull'arte ita-
liana, è giunto a Firenze con alcuni studenti e giovani
dottori che lo seguono dalla Germania. Si tratta di
fondare colà un Istituto germanico per la storia del-
l'arte; e durante l1 inverno, a cominciare dal prossimo
novembre, vi si leggerà la storia della scultura ita-
liana fino a Michelangelo, e si commenterà una delle
Vite de1 pittori del Vasari, forse Masaccio e Maso-
lino, o Domenico Ghirlandaio.

Nel dare il benvenuto ali1 illustre professore e agli
studiosi che lo accompagnano, e nel salutare con
lieti auguri la fondazione dell1 Istituto, additiamo
fiduciosi al nostro Governo quello che fa la Germania
per la storia dell'arte nostra.

CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

Milano.

La cronaca lombarda del primo semestre 1
s'apre pur troppo con un cenno necrologico. Alli
17 di gennaio cessava di vivere il nestore dei
critici d'arte lombarda, Giuseppe Mongeri, che
teneva la cattedra di storia dell'arte nell'Acca-
demia di belle arti di Milano.

Quando, col tempo, si scriverà la storia del
movimento di critica d'arte italiana nel nostro
secolo, accanto ai nomi dei Selvatico e dei Sa-
lazzaro, troverà posto assai meritato ed enco-
miato quello del Mongeri. Egii fu dei primi tra
noi a seguire quella sana critica d'arte, la quale
delle opere antiche non discorre che coll'appog-

1 La presente corrispondenza non fu potuta inserire nel
numero precedente per mancanza di spazio.

gio dei documenti e per via di confronti, e delle
opere contemporanee non tratta che oggettiva-
mente, abbandonando l'infelice andazzo delle di-
vagazioni letterarie, filosofiche, storiche, che non
avevano alcuna relazione diretta coll'opera d'arte
dal cui esame prendevan pretesto.

Questo severo metodo nel Mongeri, oltre che
effetto dell'ingegno suo, che intuiva e cammi-
nava seguendo il risveglio scientifico e critico,
fu pur conseguenza e della pratica tecnica della
pittura coltivata in gioventù e della conoscenza
delle lingue straniere. Egli infatti potè apprez-
zare, senza aspettare che ne fosse pubblicata la
traduzione, le opere e gli scritti minori di critica
d'arte e di storia dell'arte degli inglesi e dei te-
deschi.

A bene apprezzare l'opera sua, importa av-
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