Archivio storico dell'arte — 2.Ser. 1.1895

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170 CORNELIO DE FABRICZY

ad 4. Riesce difficile a identificare la « fighura di marmo che gietta acqua » con alcuna
delle opere esistenti del nostro maestro, giacche ci pare a stento ammissibile di voler rav-
visarvi il lavamani nella sagrestia di San Lorenzo, non trovandovisi nessuna figura gettante
acqua (questa scaturisce dalle gole di due dragoni). Del resto, contro la indicazione del
Libro del Billi (adottata pure dal Yasari, t. II, pag. 414) che, cioè, nella detta opera lavorata
da Donatello, il « falcone et altri ornamenti intorno » siano « di mano di Andrea del Yer-
rocchio » 1 sta quella dell'Albertini, anteriore di una ventina d'anni al Billi, attribuendo egli
tutto il lavatoio al Rossellino. 2 Essendo ambidue gli autori di quasi eguale credibilità, e
l'opera stessa non porgendo criteri di stile abbastanza spiccanti per decidersi per l'uno o
per l'altro dei due maestri, dobbiamo lasciare in sospeso la soluzione del problema. Inoltre,
se teniamo conto dell'indicazione scritta nel margine dell'elenco dirimpetto ai numeri 3, 4 e 5,
l'opera in questione avrebbe esistito nella villa Careggi. Ma anche nell'inventario delle cose
d'arte ivi custodite non si trova nessuna, se non le « dua teste che ridono sopra l'acquajo »
nella sala grande terrena (1. c., pag. 88), che per avventura, ma con poca verosimiglianza,
potrebb'essere riferita alla scultura registrata nel presente paragrafo del nostro elenco. Anche
qui, dunque, restiamo nel buio.

ad 5. Nell'inventario di Lorenzo si trovano registrate: «Una tavoletta di marmo sopra
l'uscio dello schrittoio chon cinque fighure antiche, f. 10», e: «Una tavoletta di marmo
chon fighure antiche, f. 8 ». 3 Sarebbe forse da ravvisare in una di esse la « storia di rilievo
chon più fighure » del nostro elenco? L'obiezione che con l'indicazione di « figure antiche »
si avrebbe voluto accennare a sculture romane o greche, secondo la nostra opinione non
reggerebbe, poiché in tutto l'inventario, delle tante cose d'arte d'origine antica (eccettuato
i cammei) non ne troviamo registrate neppure una, il che si spiega coll'essere noto che le
sculture antiche erano disposte non nelle diverse sale e stanze, ma nei due cortili del pa-
lazzo in via Larga e nel giardino e casino di San Marco. Coll'espressione in discorso, dunque,
chi scrisse l'inventario avrà voluto accennare a figure all'antica, cioè o nude, o vestite alla
romana, ossia raffiguranti una scena della storia o mitologia romana, ch'egli non seppe desi-
gnare in modo più preciso. Oppure la nostra « storia di rilievo chon più fighure » sarebbe
essa stata l'originale del bassorilievo in stucco del South-Kensington-Museum (n. 251, 1876)
noto sotto la denominazione di « Discordia », e che, non ha guari, dal Bode fu restituito
al vero suo autore, il nostro Yerrocchio? 4 Esso, infatti, si accorderebbe molto bene alla
caratteristica con cui lo scrittore del nostro elenco credette dover distinguere l'opera in
questione. Ma, disgraziatamente, nel l' inventario mediceo non si trova registrato nessun bas-
sorilievo in bronzo — perchè tale, senza dubbio, fu l'originale della « Discordia » — che
potrebbe esser riferito a questo; e nemmeno dalla provenienza dello stucco del South-
Kensington-Museum ci è dato di poter inferire qualche cosa a sostegno della nostra sup-
posizione.

ad 6. Fra le robe che, dietro ordine della Signoria, ai 14 d'ottobre 1495 dai sindaci
dei beni de' Medici furono consegnate agli operai di Palazzo Yeccliio per essere adoperate
all'ornamento della sala nuova troviamo « YIII teste che erano sopra gl'usci delle loggie »
(del primo cortile del palazzo in via Larga), e « Sei teste ch'erano nell'orto sopra gl'usci »
(cioè nel secondo cortile, ossia giardino), e da una deliberazione dei Signori, del 9 di no-
vembre 1499, s'impara che queste teste erano di marmo ed antiche).5 Alla racconciatura
di esse si riferisce il presente paragrafo del nostro elenco, lavoro di cui il Yasari non ci
narra nulla, ma che pare essere stato uno dei primi eseguiti dal maestro pei Medici, impe-

1 Cfr. Il Libro del Billi, ediz. citata, pag. 24, nella 3 Mcntz, Les collections, ecc., pag. 64.
notizia biografica di Donatello. i Archivio storico dell'Arte, anno VI, pag. 82.

2 Memoriale di molte statue et j)icture di Floren- 5 Mùntz, Les collections, ecc., pag. 102-103.

tia, ecc., Firenze, 1510, fol. 4 r.

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