Archivio storico dell'arte — 2.Ser. 1.1895

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MISCEL

viso, contrapponiamo qui nella fig. 8a un quadro del
primo, appartenente alla Pinacoteca di Brera (fir-
mato, come vuoisi osservare, allo stesso modo che
quello menzionato di sopra, cioè Hieronimus Tar-
visio), alla fig. 9a, ricavata da un altro quadro del
Gerolamo juniore, passato all'asta nella vendita della
raccolta Doetscli di Londra sullo scorcio del passato
giugno. Mentre il vecchio Gerolamo viene noverato
fra i seguaci della scuola padovana e si mostra
pure non esente di qualche influenza bellinesca, il
secondo si potrebbe agevolmente classificare fra gli
ecclettici. Figlio di altro pittore, noto col nome di
Pier Maria Pennacchi, lavorò a Bologna, nelle
Romagne, ne] Veneto e a Genova. Passò da ultimo
in qualità d'ingegnere militare al servizio di En-
rico Vili in Inghilterra, e in età di 47 anni ri-
mase vittima di una palla di cannone presso a
Boulogne nel 1544. In Bologna, fra altre cose sue,
trovavasi una bella pala sull'altare della cappella
Boccaferri in San Domenico, la quale, dopo varie
vicende, andò a finire nella Galleria Nazionale di
Londra. L'autore vi si segna: leronimus Trevisius.
Ne esiste una buona fotografia, eseguita dal signor
Mariano Morelli, illustratore provetto della insigne
Pinacoteca inglese.

16 maggio.

« Ravenna - Museo Nazionale. — Con autorizza-
zione di questo Ministero, sono stati dal Museo Na-
zionale consegnati all'Accademia di Belle Arti di
quella città i seguenti tre quadri ad olio, già esi-
stenti in altrettanti altari dell'ex-chiesa di Classe:

« S. Romualdo, di Francesco Barbieri, detto il
Guercino ; S. Benedetto, del Cignani, bolognese;
S. Bartolomeo e S. Severo, del cav. Marco An-
tonio Franceschini, da Bologna. L'Accademia sud-
detta ha ceduto in contraccambio al Museo un calco
in gesso della statua di Guiderello Guiderelli ».

30 maggio.

« Napoli. — Il prof. Emilio Stevens ha donato
alla Biblioteca archeologica di detto Museo un
esemplare della importante pubblicazione della Col-
lezione Spitzer, in due volumi in-foglio ed un
atlante formato da 70 tavole illustranti la colle-
zione medesima.

« Roma - Museo preistorico etnografico e Kirclte-
riano. — L'onorevole marchese Bonaventura Chigi
Zondadari, senatore del Itegno, ha donato a quegli
Istituti una copiosa serie di ascie e di grandi pu-
gnali di rame, oggetti molto rari, rinvenuti nella

provincia di Siena ed appartenenti al periodo che
i paletnologi designano col nome di cupro-litico ov-
vero eneo-litico ».

A proposito dei lavori di sterro attorno al Co-
losseo, dei quali già si è fatto parola, vengono se-
gnalate parecchie scoperte importanti, sia rispetto
all'archeologia, sia alla topografia. La prima è
quella di cinque cippi, stabiliti tuttora al loro an-
tico posto, sul margine cioè di una larga platea,
intesa a mantenere libero e regolato il transito
intorno al monumento, nonché l'accesso al medesimo.

L'altra scoperta è avvenuta sul versante del-
l'Oppio che fronteggia l'Anfiteatro e consiste nella
messa a nudo di un insieme di ruderi interessanti,
nei quali è facile riconoscere gli avanzi di un por-
tico monumentale, quello verosimilmente che dava
accesso alle Terme di Tito.

E si conchiude:

« La manifesta importanza delle due scoperte
e la convenienza di conservare i preziosi ruderi
venuti alla luce hanno indotto 1' Utìicio regionale
a variare i concetti sui quali era basato il primo
progetto di sistemazione delle vie di accesso al Co-
losseo ed a formulare in ordine ai lavori di sterro
di cui trattasi delle nuove proposte, che ora tro-
vansi già in esame presso il Ministero ».

Sotto la rubrica Conservazione e restauro dei
monumenti, nello stesso numero troviamo quanto
segue :

« Padova. — La fabbriceria della chiesa degli
Eremitani in Padova ha chiesto di essere autoriz-
zata a vendere:

una Madonna in terracotta;

una pila d'acqua santa di pietra d'Istria;

due mensole della stessa pietra ».

Su conforme parere della Commissione provin-
ciale conservatrice dei monumenti di Padova il
Ministero ha autorizzato la vendita di tutti gli og-
getti indicati, eccettuata però la Madonna, la quale
dovrà essere sostituita all'altra vestita e di nessun
valore artistico esistente nella chiesa stessa.

« Fano - Quadro del Guercino : Lo Sposalizio
della Vergine. — Il pregiudicato Gesualdo Breccia,
che, come fu annunciato nel Bollettino del 28 marzo
ultimo scorso, aveva rubato il prezioso dipinto, fu
condannato il giorno 21 maggio corrente dal Tri-
bunale penale di Pesaro alla pena di 11 anni di
reclusione ed a 3 anni di vigilanza speciale della
pubblica sicurezza ».

Il Ministero ora provvederà alla riparazione dei
danni sofferti dal quadro.
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