Archivio storico dell'arte — 2.Ser. 1.1895

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I MEDAGLIONI DI CARPIANO 425

altro mendicante, dalle forme senili e semi-ignudo, si volge alla benefica donatrice giungendo
le mani al petto in atto di supplicazione, e nelle linee e movenze di quella figura ravvi
siamo, sotto le forme asciutte, i pregi ed i difetti delle sculture a tutti ben note dell'arca
di San Lanfranco di Pavia. Il vecchio, in atto di supplicante, è identico ad altra figura
consimile di un bassorilievo dell'Omodeo, già nel chiostro di San Mauro, ed ora nel civico
Museo di storia patria in Pavia.

Dai caratteri artistici di questa medaglia in istile manifesto del primo Rinascimento,
un solo nome ne si affaccia al pensiero nella numerosa schiera di scultori che lavorarono

Fio. 1\ - LASTRA MARMOREA CON PUTTI

di Antonio Tamagnino della Porta, e inclusavi medaglia di Giovanni Antonio Omodeo, ora a Carpiano
sotto l'androne dell'antico Castello o Grangia dei padri certosini di Pavia

in opere diverse alla Certosa di Pavia, e cioè quello del caposcuola stesso di quella valente
coorte d'artefici, Giovanni Antonio Omodeo.

Sono le stesse pieghe cartacee, le eguali forme rudi ma espressive di cui quello scultore
si valse ne' bassorilievi dell'arca di San Lanfranco e in quelli già del chiostro di San Mauro
in Pavia, coi quali ultimi anzi già notammo una palese somiglianza, che giunge fin quasi
all'identità, nel mendicante che congiunge le mani e leva la testa in atto di supplicazione.

Un tale giudizio ne viene confermato da tre altri medaglioni, che per essere delle stesse
dimensioni e l'uno d'essi per portare scritto in alto il nome della corrispondente virtù che
raffigura, e cioè FOR TIA, si rivelano quali marmi dispersi essi pure di qualche opera architet-
tonica dell'antico chiostro della Certosa, di cui faceva parte parimenti la medaglia marmorea
col l'effigie della Carità, attualmente a Carpiano.

Questi medaglioni si trovano oggidì collocati, manifestamente come opere disperse che
trovarono ivi un provvisorio posto e non già quali ornamenti originarli, al disopra della
grande porta rettangolare nel locale del lavabo a destra del presbiterio, in mezzo alla quale
fu collocata, anni or sono, la Madonna a fresco di Bernardino Luini, opera pittorica egregia,
se non propriamente dispersa, tolta almeno da altra delle celle del vicino chiostro.

Le caratteristiche delle opere dell'Omodeo si manifestano perspicue in tutte e tre queste
medaglie marmoree, delle quali la prima a destra, al disopra della porta del lavabo colla

Archivio storico dell'Arte, Serie 2*, Anno I, fase. VI. 3
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