Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi: Antichità del territorio Falisco: esposte nel museo nazionale romano a villa Giulia (Parte prima) — 4.1894 (1895)

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DEGLI SCAVI 1)1 ANTICHITÀ NEL TERRITORIO FALISCO

(ili

Nel primo, cominciando a nord (Lav. II, fig. 1 G),
come è indicato nella sezione A dell'annessa figura 16,
nel punto in cui termima il monte e comincia il pic-
colo ripiano, fu riconosciuto il taglio della casa più
grande che sia stata da noi scoperta. È costituito da
un incasso rettangolare, che si apre lateralmente in
due ale ad angolo leggermente ottuso (fig. 16, lett. a).
Misura in larghezza circa m. 10,00, in profondità circa
m. 4,00, ed è alto nello stato attuale m. 2,30.

Vi si trovarono blocchi di tufo squadrati, che appar-
tengono ai materiali onde furono costruite le pareti
di questa parte interna dell'abitazione.

Fig. 17. 1:15

La fronte della casa era rivolta alla strada, come
è mostrato dalla direzione della parete di fondo,
lontana dalla strada circa quaranta metri. E questo
spazio doveva costituire la profondità dell'area occu-
pata della casa, comprendendovi i locali annessi alla
vera e propria dimora.

Quasi nel mezzo dell'estremo ripiano, ben deli-
mitato naturalmente all'intorno, si scoprì una tomba
a camera con vasi corinzi, della quale poi sarà detto
(fig. 16 A; tav. II, fig. lGs).

Altri indizi di case simili, ma molto più piccole, si
notarono nelle pendici superiori presso la via che scen-

monumenti antichi — Voi. IV.

deva dall'alto, tendendo al lago attraverso questi gruppi
di abitazioni.

Altri più decisi ne apparvero nel contraforte limi-
trofo (tav. II, fig. 1 H), dove è notevole l'incasso di un'al-
tra grande casa (fig. 16 B, lett. a). Ha di notevole che
al solito cubicolo di fondo, tagliato nel masso, fu poi
aggiunto un altro cubicolo tagliato nel modo medesimo,
lateralmente al primo, ed in comunicazione con questo.
Forse altro cubicolo simile fu fatto nell'altro lato;
ma non ne rimane oggi alcuna traccia per lo sco-
scendimento del terreno. Del primo di questi cubicoli

Fig. 18. 1 :15

laterali presentiamo la sezione (fig. 17). Vi si rilevano
due canaletti, fatti per dare lo scolo alle acque, l'uno
nel piano di posa della parete con cui si compiva l'edi-
ficio (a), l'altro nel fondo del pavimento (b).

Nel ciglio di questo ripiano, nel punto indicato
nella fig. 16 B, con la lettera b, fu trovato l'incasso
di una fornace da calce (fig. 18), molto probabilmente
fatta nel tempo romano, quando sull'altura fu costruito
il vico di cui si dirà.

Ma la maggior parte degli incassi di queste an-
tiche abitazioni si trovò nel più meridionale, che è
anche il maggiore, di questi contrafforti (tav. II, fig. 1 I)
nel modo che nella fig. 19 è indicato.

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