Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 8.1898

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nell' antica apulia

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della cella, cioè verso nord, si osserva una banchina si-
mile, che si adatta allo spazio in quanto a forma. Essa
è limitata da analogo poggiuolo rialzato, che sporge
da un lato del pilastro, e da questo lato si prolunga fino
alla parete (m. 1,06). Dalla parte opposta, invece, si ha

fimi, accanto al poggiuolo di discesa, a sinistra, e potè
forse esservi anche primitivamente collocato (')•

Si cominciò la vuotatura dalla cella a destra;
superficialmente si trovarono tegole e cocci di epoca
recente, caduti o gettati dentro. Poi, dentro un ter-

Fig. 40. 1 : 50

un poggiuolo addossato alla parete sud, che si prolunga
fino all'angolo sud-est, con una larghezza di m. 0,17,
una lunghezza di m. 1,30 ed un'altezza di m. 0,12. 11
fondo della cella, dietro al pilastro, continua in pianta
allo stesso livello delle banchine laterali, ed è diviso da
un poggiuolo sporgente dal terzo lato del pilastro, alto
m. 0,05, largo m. 0,23, lungo m. 0,90 fino alla parete
del fondo (cfr. la sezione a fig. 37).

La lunghezza totale della camera è di circa
m. 3,25, e la larghezza in fondo quasi altrettanto,
mentre nell'ingresso è di m. 1,50 all'incirca. L'al-
tezza diminuisce verso il fondo da m. 1,50 a 1,20.

Il pilastro è rastremato in alto, e dalla parte di
avanti ha un rozzo gradinetto che ne modina la base.

Ho già descritto in quale stato fossero queste
tombe prima dei miei scavi. Il lavoro di ripulimento
da me eseguito accertò che v' era stata violazione e
depredazione. Si potè adunque salvare solo una parte
dell' abbondante ceramica, ora ricostruita alla meglio,
ed una grande quantità di frammenti, che non si sono
prestati alla ricostruzione.

Frammenti di vasi e qualche scheggia silicea non
finita si trovarono nel pozzetto. Merita menzione il
fondo di un grosso vaso che apparve negli strati in-

MoNUMENTI ANTICHI. — VoL. Vili.

reno completamente rimescolato, ossa e frammenti di
teschi di almeno tre individui; frammenti di lastrone
calcareo, che forse appartennero al chiusino, spessi
m. 0,12 ; molti vasi in frammenti, di cui diremo ap-
presso; qualche punta silicea con tracce di lavora-
zione; una conchiglia di Dentalium.

La cella principale era ugualmente rimescolata.
Ne uscirono rozze scaglie di calcare, forse frammenti
del chiusino, avanzi ceramici ed ossa frantumate che
si sarebbe giudicato appartenere a due o tre scheletri.
Io ritengo però che i deposti fossero molti, analoga-
mente alla tomba 1, e che una imperita e tumultuosa
visita ne avesse disperse e ridotte in polvere le ossa.

Tomba 3. Quantunque lo scavo della tomba 3 sia
stato eseguito da altri senza tutto il possibile profitto
per la scienza, è pregio dell' opera aggiungere qui la
descrizione di quest' altro monumento funebre, a mag-
gior compitezza della illustrazione che veniamo facendo
intorno al villaggio preistorico della Murgia Timone.

(') Analoga collocazione si ebbe in pozzetti od in anticelle
che furono riconosciute nella necropoli di Cozzo del Pantano,
della età del bronzo (Mon. dei Lincei, voi. II, p. 6 sgg-,
passim).

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