Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 10.1901

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AUFIDENA

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lama, spesso circondati da simili cerchietti graffiti (')•
Uno di essi (2121) ha conservato l'astuccio di cuoio
in cui è riposto (2).

Fig. 86. — Vari tipi di culli di ferro e di bronzo: a, n. 63:
*, n. 1118; c, n. 1442; d, n. 1762.

La forma del rasoio « simbolico » come è stato
notato dal Pigorini e dall'Orsi (3), s'incontra in

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tombe della bassa Italia nel secondo periodo dell' età
del ferro (4) ed anche nel Piceno (5) e nell' Umbria (G),
ove nel periodo più antico persiste la forma lunata,
ma più tardi entra nell' uso il cutter di ferro.

(1) 2809 (fig. 85 a).

(2) Cfr. T astuccio dell' esemplare a duo tagli svizzero :
Gross, Les protohelvètes, tav. XIV, 26; e quelli di Novilara,
Mon. Lincei, V, 1895, p. 251 e 203.

(3) Pantalica e Cassibile, nei Mon. Lincei IX, 1899, p. 98;
cfr. Petersen, Roem. Mitth. 1898, p. 169.

(4) Un esemplare di Castelmezzano nella collezione Fitti-
paldi in Potenza è pubblicato dal Patroni, Notizie 1897, p. 186,
fig. 30.

(5) A Novilara, Mon. Lincei, V, 1895, p. 250, a Castel
Trosino, v. Gabrielli, Pai. com. di Ascoli Piceno 1896, p. 16,
n. 2459, di forma assai larga che si accosta molto al rasoio
testé uscito da una tomba del Materno, cfr. es. dell'Allumiere,
Museo Preist. n. 62789, del Fucino, ivi, 53754.

(6) A Terni, Notizie 1886, p. 251 ; Lanzi, Album-ricordo,
tav. I, n. 17.

Monumenti antichi. — Vol. X.

Un altro coltello che può aver servito allo scopo
di rasoio ed è più frequente in Alfedena, è per lo
più in ferro ('); ma esiste anche in bronzo (2). Ha

Fio. 88. — Cutter n. 2761.

la forma di un cultro di lama sottile, curvo al taglio
e retto alla costa, con punta smussata ; il manico era
in legno e fissato al codolo piatto della lama per
mezzo di bolloncini posti verticalmente al taglio, in
un esemplare con corto codolo (111), longitudinalmente
in un altro (1442). Talvolta la costola ha presso al
codolo un garbo un po' incavato (1442). Un esem-
plare in lamina di bronzo, lungh. m. 0,12 (1762) che

2603.

conserva ancora un po' di legno del manico, ha la co-
stola i-inforzata da un orlo di ferro. Infine un altro
rasoio è assai più semplice (63) essendo una lama
di bronzo trapezoidale, alquanto ricurva al taglio e
incavata alla costola, senza manico affatto. Un cultro
di tal genere, ma di forma più elegante è quello di
una tomba già da noi descritta (3) il quale ha il
manico di ferro a riccio e tracce dell' astuccio in
legno, fig. 87 (4). E un altro ancor più grazioso è il
n. 2761 (fig. 88) in cui l'occhiello di forma allungata è
formato dalla ripiegatura del manico che si assottiglia

(!) P. e. 1118 (fig. 86 b), 1442 (fig. 86 c); e nel Museo prei-
storico di Roma, i nn. 407 e 539bis.

(2) 63 (fig. 86 a), 1762 (fig. 86 d).

(3) D'v, CCCLXXXVIII, n. 2603.

(4) Questo coltello è del tipo La Tene, cfr. Gross, op. cit.
tav. IX, n. 18.

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Fig. 87. — Cutter n.
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