Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 19.1908

Page: 199
DOI article: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/monant1908/0118
License: Free access  - all rights reserved Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
199

CAPITOLO IV.
La ceramica dell'epoca minoica primitiva.

§ 1.

Descrizione dei vasi.

La ceramica dell'epoca minoica primitiva trovata
a Cnossos venne già descritta da Arturo Evans e da
Duncan Mackenzie ('), ma non fu presentata, nè di-
scussa, in modo da farne risultare tutta l'importanza;
onde credetti utile raccogliere questo tipo di ceramica
in vari luoghi dell' isola di Creta, per farne un quadro
più vasto e meglio particolareggiato. È la popolazione
che segue all'età neolitica la quale adoperò questi
vasi ; il loro tipo, la decorazione, la cottura, la terra,
la tecnica e la mancanza del tornio, tutto è di fat-
tura neolitica simile ai vasi precedenti.

Un'impressione viva fanno i frammenti dei vasi
trovati sotto le fondamenta dei palazzi di Phaestos
per la rassomiglianza loro colla ceramica del 1° pe-
riodo siculo descritto dall' Orsi. I vasi sono dipinti
esternamente ed internamente. Le linee rosse intrec-
ciate sono per la tinta rosso-mattone e pel fondo
chiaro biancastro identiche a quelle di Monte Tabulo.
Nel sottosuolo del secondo palazzo trovai un pezzo di
piatto che riproduco colla fig. 42. È di terra gialla,
bene cotta, spessa 9 nini, con un leggero bordo alla
periferia colorato in rosso. Sulla superficie del piatto
erasi data una mano di color giallo più chiaro che
non sia quello dell'argilla. Una grande striscia rossa
divide il piatto in due segmenti, uno dei quali venne
riempito con un reticolato di linee rosse che si in-
contrano obliquamente. È un motivo questo di linee
grandi distribuite come fascie per dividere le super-
ficie e formare campi simmetrici, alcuni dei quali
sono pieni da intrecci di linee dello stesso colore, ma
più piccole, che prese grande voga in Sicilia durante
il primo periodo, secondo la classificazione dell'Orsi.

La decorazione a colori nella superficie interna
ed esterna caratteristica dei vasi neolitici della Si-
cilia e della Grecia la troviamo pure nei vasi neo-

200

litici di Phaestos. Un frammento di un vaso globoso
trovato nel pozzo del piazzale li a quadrati rossi re-
ticolati che toccatisi sui loro apici, altri presentano
linee rosse simili alle corde dei tamburi; sono striscie
che percorrono la superficie formando angoli acuti in-
torno al vaso. Tutti questi motivi fatti collo stesso
color rosso, nella stessa grandezza e nella medesima
ceramica esistono nell' epoca neolitica in Sicilia a
Monto Tabuto per indicare solo un esempio. Tsounstas
trovò la stessa ceramica in Grecia a Dimini e Sesklo
in Tessaglia ('). Anche per la forma esistono rasso-
miglianze fra i vasi siculi e quelli di Troja che l'Orsi
mise più volte in evidenza (2).

Paragonando la ceramica neolitica di Phaestos
con quella di Cnossos esse non si corrispondono per
le stratificazioni. Nel sesto metro del neolitico di
Cnossos compaiono due pezzi della ceramica comune
di Camares (:!) il che certo deve essere effetto di un
rimescolamento; e nel settimo metro sopra 532 fram-
menti l'Evaus e Mackenzie ne trovarono 79 che ap-
partengono alla serie neolitica; degli altri 198 erano
dipinti ed appartenevano al tipo Camares. Qui appare
la grande differenza tra Cnossos e Phaestos perchè
nella tholos di Hagliia Triada che non appartiene più
all'epoca neolitica si trovò una sola pisside di buc-
chero, piccole giarre a vernice rosso-chiara con deco-
razioni incise, vasi e tazze che preludono al tipo
di Camares, un grande vaso con decorazione geometrica
di linee rosse nel fondo chiaro dell'argilla; ma la
ceramica del secondo periodo minoico, o di Camares
propriamente detta, non è rappresentata nella Tholos
di Haghia Triada che da pochi pezzi. Si deve perciò
ammettere che nella stratificazione del terreno di
Cnossos, quale veuue rappresentato nello schema del-
l'Evans, siavi qualche lacuna: ne parlerò in seguito;
qui intanto accennai il fatto che mentre nella grande
tholos di Haghia Triada non troviamo ancora bene
sviluppato il tipo di Camares (sebbene sia già pas-
sata l'età del rame e cominciata quella del bronzo)
a Cnossos la ceramica di Camares appare alla super-
ficie del terreno neolitico nel sesto metro.

CERAMICA NEOLITICA DI PHAESTOS

(') D. Mackenzie, The Pottery of the Minoan Period, in
The Journal of Hellenic Studies, voi. XXIII, 1903, p. 164.

(') Bulletin de Corresp. Helìenic., 1900.
(*) Bull, paletti, it., XVII, 530.

(3) D. Mackenzie, The pottery of Knossos in The Journal
of Hellenic Studies, voi. XXVIII, pag. 101.
loading ...