Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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LE PIETRE FUNERARIE FELSINEE

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Noi. scavi, 1876 (Gozzadini), p. 51 e seg.

Questa stele sormontava il sepolcro più ricco che
si sia rinvenuto nelle necropoli etnische felsinee. Ecco
l'elenco degli oggetti che vi si rinvennero:
Ceramica:

1. Anfora a volute a figure rosse. Attorno al ventre
è rappresentata da un lato una quadriga con sopra
un guerriero e con dinnanzi ed accanto due altri guer-
rieri. Sul lato principale del vaso sono espresse due
scene della lliuperside: l'incontro di Etra con Aca-
mante e Demofoonte e l'inseguimento di Elena da parte
di Menelao alla presenza di Athena, di Apollo di
Artemide.

Il sacrifizio presso un altare e l'inseguimento di
una donzella adornano la zona superiore del collo di
questa magnifica anfora, edita nei Monumenti dell' Tn-
stituto, voi. X, tavv. LIV e LIV a (Pellegrini, n. 269).

2. Tazza grande a figure rosse. Nell'interno sono le
due figure di un giovane con petaso e di un uomo am-
mantato; all'esterno sono scene di commiato di cinque
giovani coperti di petaso (Pellegrini, n. 415, tav. II).

3. Tazza più piccola a figure rosse. Nei lati
esterni sono figure atletiche trascuratamente dipinte;
l'interno ci offre una delicata e nuda figura di atleta
con strigile (Pellegrini, n. 491).

4. Skyphos negligentemente dipinto a figure rosse.
Da una parte e dall'altra sono una donna ed un uomo
ammantati (Pellegrini, n. 469).

Oro:

1. Anello con lungo castone a losanga; liscio.

2. Avanzo di laminetta.

Argento:

1. Una fibula.

Bronzo:

2. Un candelabro. È il più grande ed il più bello
tra quelli bolognesi ; in cima è un gruppo, arcaica-
mente espresso, di una donna e di un fanciullo.

3. Utensile a forma di tridente, lungo m. 0,62 e
con manico striato e cavo, entro cui sono i residui
dell'asta lignea che vi era immessa. Dal manico si
sviluppano tre branche, la mediana dritta, le laterali
curve, unite insieme da una traversa che sostiene su-
periormente un'altra traversa parallela. A ciascuna
estremità di quest'ultima è una figurina umana nuda
di stile jonico, seduta, che su di una mano appoggia

il capo (si cf. l'analoga figurina, meno arcaica, su
pisside da Populonia, Milani, Monumenti di Firenze,
t. V, 16). Su questa traversa sono le tre flessuose ver-
ghete sottili che formano il tridente e che verso il
manico terminano a serpente ; dall'opposto lato sono
appuntite a testa di cigno.

Seguo il Pellegrini che, descrivendo un esemplare
simile, ma più semplice, della collezione Chigi, e
pubblicando un altro esemplare, pure più semplice, del
fondo antico dei bronzi del Museo di Bologna, vide
in questo utensile un porta-fiaccole ( Studii e Materiali,
voi. II, pag. 215). Si vedano esemplari analoghi, ma di
altro tipo, da Populonia (Noi. scavi, 1905, pag. 55,
fig. 1; pag. 58, fig. 6).

3. Due olle a grandi maniglie. Fra quelle uscite
dalle necropoli felsinee sono del tipo più antico; si
veda a tale proposito ciò che ne ho detto in Atti e
Memorie, ser. Ili, voi. XXVI, 1908, pag. 78.

4. Due ciste coi piedi a forma di artigli con ali la-
terali e, superiormente, con una palmetta. Le due mani-
glie, mobili, sono attaccate al recipiente mediante una
doppia palmetta. Le ciste sono adorne di due zone in-
cise: la superiore a ramo di edera, l'inferiore a palmette.

5. Grande tegghia con due forti manichi.

6. Un kyathos di semplice lamina, con manico
alto (cf. il n. 5 della stele n. 79).

7. Una oinochoe di sagoma non tondeggiante.

8. Brocca assai panciuta a collo corto, con stretto
orifizio.

9. Tre piccole brocche di diversa grandezza, con
gentilissime decorazioni a baccellature e ad ovuli.

10. Due mestoli (tipo, Montelius, t. 104, 5).

11. Uncolatoiocol vaglio rotto (tipo, Mont., 1.104.7).

12. Piccola maniglia di un vaso di bronzo.

13. Quattro pieducci e due chiodi, con resti di
doratura, di un basso tavolino o sgabello.

14. Verghetta con capocchie alle estremità (fuso?),
lo. Nove pezzi informi con resti di doratura.

Ferro:
1. Una spranghete informe.

Alabastro:
1. Frammenti di due balsamarii.

Osso:

1. Tre tubi grossi e corti, con aperture laterali
quadrangolari (residui di rivestimento del tavolino o
sgabello) ?
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