Serlio, Sebastiano
Il Terzo Libro Di Sabastiano Serlio Bolognese, Nel Qval Si Figvrano, E Descrivono Le Antiqvita Di Roma, E Le Altre Che Sono In Italia, E Fvori De Italia — Venetia, 1544

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III
AL CRISTIANISSIMO RE FRANCESCO
SABA STIA NO SERLIO BOLOGNESE.

C onsiderando io piu uolte fra me siejTo la grandezza de gliantichi Romani, Er illoro alto giudicio ne lo edl?
sicare til quale anchor si uede ne le ruine di tante , e si diuersefabriche , cosi ne l’anticaRoma, come in piu
parti de l’ Italia , E? anelo suori 5 deliberai , oltra le altre mie fatiche di Architettura, di mettere in un uoz
lume ,se non tutte 5 almeno la maggior parte di esie antichitat acetiche qualunque persona , che di Architettura
si diletta 5 potesie in ogni luogo , eh' ei si trouasie, togliendo quesio mio libro in mano, ueder tutte quelle
marauigliofe ruine de i loro edisiciitle quali se non resiasiero anchorsopra la terra j sorsè non si darebbe tan?
ta creden'^a a lesiritture , le quali raccontano tante marauiglie de i gran satti loro + E perche in quesia etd
la bella, Er util'arte de Z’ Architettura ritorna aquella altezza, che élla era a quel felice secolo de i Roma?
ni, e de i Greci trottatori de le buone artii Resendo uostra Maejfà non solo dotata di tante altre seien?
tre epertheorica, e per pratica -, ma tanto intendente , & amatore del' Architettura, quanto ne san fedetan?
éelellisime, eslupende fabriche da quella ordinate in piu parti del suo gran regno 5 hauendocipofìo ogni mia
ddigentia , ho uoluto colocare quesio miouo’umesattoi larghisiimirami delaintelligentia dti\r + Maesict,
operando che quella con V ombra sual'habbia di picciolo a far grande : ne mi sin da quella imputato apro?
suntione , che io minimo habbiabauuto ardire di porger Vopere mie ad un tanso Re tpercioche quella mi
diede tal animo l'anno papato, quando per Monsignor di Rhode^ mandandole V altro mio libro j ella si de?
gno di accettarmi a lisuoiseruigi : e cosi masia da lasua innata liberalità ordino ^i sua bocca , che mi fvflero
mandati trecento seudi d'oro, accioche io potesii condurre la presente satica al debito fir&+ Onde io con mag?
gìor animo che prima diedi isspeditione a l'opera cominciata ì & bora la porga a+ V + Maefia cosi imperfet?
ta} imperfetta la chiamo , mancandoci quelle tante., e si belle antichità , che sono nel bel regno di Francia t
che per quanto miriferisee Morsignor diMompolieri orator di uossra Maesià qui in V enetia -, elle sono
tante e tali, che uorrebbono un uolume per sesole , si come si uede ne l'antichisima citta di Fiimes, donde
hebhe origine Antonino Pio ila quale per le antichità che ui sono , dimosira quanto fusie cara -a Roma?
ni tne la qual fecero ilbellisiimo Amphitheatro di opera Dorica , edicosiluona materia , e sibene in?
teso 5 che sin'al di d’eggì e anchora integro .Io non racconterò de le molte satue di marmo , e de gl'in?
siniti epitasfi latini e greci di belle lettere : ma non tacerò de i due torroni antichi di ottosaccie collegati
con le mura de la città ine i quali anchor si uede il modo de le difese, che usarono gliantichi. ne tacerci
de l’abbondante, eprofondisiimasonte }amfi un lago, che è a pie del monte, sopra la quale si uede ancho?
ra niello e leneinteso tempio Corintio dedicato ala dea Vesta + vi e anchora sopra il monte il gran
sepolcro , T orre ma^na + M a doue losio io il belpala'^o Corintio, che anchora si habita,
tanto e conseruato * p Uorj & jq ^mes cirC(l ^ttro leghe ben si dimosira l'animo generoso de i Romani , li
quali per condurre un’acqua da un monte a l'altro per augumento de la jopra detta fonte ssecero ilsuperbis?
simo" acquedotto ila cui altezza trapasia quella di tutti gli altri edifici di quei luoghi, per esier fra. due monti
di grande altera, doue papa un torrente molto rapido + Quejlo acquedotto per aggiungere a lasommita de
i monti ha tre ordini di archi l'un sopra l’altro, & e di opera rusiica + Liprimi del fondo , che sono cinque,
sono di tanta altera 5 che un sol pilasiro rappresenta un'alta torre , e quesio primo ordine è di opera rusiica
grofiamente abballato + S opra di quesli cinque archi, perche i monti si uanno allargando -, ue ne sono undici
altri digrande altezza j e di opera rusiica , ma piu liticata : e sopra di quesii undici uene sono trenta sei}
& ogni arco de gliundici ne ha due sopra esio , ma per allagarsili monti uengono gli archi superiori ad efiere
di tanto numero , sopra li quali e l’acquedotto aliuello dei monti* perii quale siconduceuano le acque fin
dentro di ~Nimeì + Oltra di ciò a san Remigio è unbellisiimo sepolcro ditte ordinil’un sopra l’altro + il
primo orline , oltre un basamento eh'egli ha siotto j è di opera Ionica Composita ,& ha le colonne piane su
^angoli, e ne ifipatiiui sono bellisiime scolture + in uno dei latiti è una battaglia di cavalli ♦ ne l'altro
lato e unu 'battaglia dipedoni ♦ fielter^olato e una cacciagione + nel lato quarto ti sono tittorie e trioni?
phi + Sopra di quesio primo ui e un’altro ordine Corinthio cotale colonne sugliangoli , e senefìrato,
molto ornato di lauori : esopra di quesio ti e un tempio Jfhericoconia (ua tribuna , 0 uer cupola sosie?
nuta da Ucci colonne C orinthie canellate , e molto gracili + nel tne^p di quesio tempio vi sono due siaz
iue di marmo , le quali trapassano la grandezza di vn bwonTo^^ è yn masehio & vna fettina, e ui man?
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