Zanetti, Antonio Maria
Delle Antiche Statue Greche E Romane, Che Nell'Antisala Della Libreria di San Marco, e in altri luoghi publici di Venezia si trovano (Band 1) — Venedig, 1740 [Cicognara, 3565-1]

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PREFAZIONE.



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Egne furono d'ogni riguardo per il parlato le richiesl
amatori dell'antichità, perchè si sponeisero una volta .;
blico per mezzo delle 1 lampe le rare antiche slatue e gli al
tri dillinti marmi che, trasportati dalla Grecia, da Roma, e
d'altronde, nella nolira Città si conservano 3 ma in qu e si i ul-
timi tempi crebbe così e de foraslieri e de' cittadini il desio, che ci parve
d'essere non solamente con allettamenti invitati, ma conforti ragioni qua-
li obbligati ad accingerai a quella impresa, da noi difficile ed ardua sem-
pre tenuta. Spaventavaci Copra ogni altra cosa , l'esfere siata quella senza
effetto altre volte incominciata, ma, potendo più in noi il risiesso di sod-
disfare al genio degli eruditi, abbiamo polla mano all'opera, nel esequire
la (pale il numero de'nollri sottoserittori, e più le qualità e la dislinzio-
ne , molto ci fanno sperare di non aver demeritata 1' approvazione della
maggior parte.
Una raccolta adunque d'antiche slatue ( tali giudicate dagl'intendenti,
che le hanno in più tempi considerate ) non mai per l'addietro useita al-
la luce, da noi vi 11 porge, con ogni fedeltà disegnata, confrontandola'
più volte cogli originali, e diligentemente intagliata, per quanto le mo-
derne scuole, non molto ripiene delle bellezze dell'antico slile, hanno per-
meilo. Quindi poilìam dichiarare di dar cosa nuova, e di porla sotto gli
occhi coni'ella li si a ? a misura almeno delle forze nolire, e di quanto da'
nollri artefici si e potuto ottenere.
Dopo . quella dichiarazione può ciaseuno agevolmente capire, che non
intendiamo di dare come parti essenziali di quell'opera alcune altre cose
che forsè sembrano d'esserlo, ma solamente come aggiunti e ornamenti di
essa. Tali sono sovra |utto le sposizioni, nelle quali sfuggirono gli auto-
ri l'ammettere congetture lontane benché'probabili, e molto più l'addat-
tare ai marmi alcun fatto particolare, come cose che posTono bensì dar
saggio alle volte di sottile ingegno, ma sono troppo soggette a commuo-
vere i più dilicati eruditi . Dove tuttavia non poterono a meno di non
cadervi, ciò fecero con ogni possìbile riguardo ; anzi, sé mai in alcun luo-
go sembraise altramente, ora per sempre dichiarano, che i riseontri delle
fisonomie delle slatue, le particolari spiegazioni degli altri marmi, ed ogni
altra cosa di sirmi genere non si dovrà intendere deci-sa in modo, che-vo-
gliali obbligare altrui a creder così, ma si lascia libero il-campo a chiun-
que volelse esporre nuove opinioni, e quelle in appresso, suppolte ragione-
voli, saranno dagli autori slessi con ogni piacere vedute ed accettate. A
ciò si aggiunge, che il penderò d'introdurre a quelli marmi le sposizio-
ni, non ebbe per sòlo fine il Soddisfare al genio degl'intendenti, ma il
con*






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