Ficoroni, Francesco de'
I Tali Ed Altri Strumenti Lusorj Degli Antichi Romani — Roma, 1734 [Cicognara, 1651]

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140 I TALI LUSORJ

Fritillo j sopra di che rissettendo il Sentlezio dice ;
Tertujus enìm Fritillus propterea dicitur, quocl fundo
Fritillus careat. Ma Seneca lo chiama forato , o
sfondato per anticipazione , rispetto a ciò , che se-
guiva poi 3 anzi suppone , che i Fritilli nel giuoco
avessero il fondo, mentre dà in pena a Claudio di
giuocare con uno, che non laveva, o equivaleva
ad uno, che non savesse ; giacche raccontando in
versì lubito con distinzione questo fatto ripiglia:

’N.am quoties mi/Jiiyus erat refonante Fritìllo
Utraque fubduclo sugìebat Tefjera fundo-
Cumque recollecios auderet mittere Talos ,

Lufuro fimiìis femper , femperque petenti 3
Decepere sidem resugi 3 digitofque per ipfos
Fallax assiduo dilabitur alea surto.

Un tal passo ha fatto prendere ad altri il Fritillo per
Ia Tavola stesta del giuoco . Ma la Tavola sembra,
che non spariste, mentre fì descrive Claudio iu_:>.
atto di seguitare a giuocare. Che se fì sottraeva la
Tavola dovea sottrarfì ancora il FritiIIo 3 supposto
che fostero una cosa medefima 3 e pure quelto ri-
maneva in mano a quel Cesare 3 mentre dicesi ,
esterfì sottratto il fondo, quand’ egli era per get-
tare le due Tefìere col Fritillo iul Tavoliere. O
dunque il fondo fì sottraefìe al Fritillo nell atto del
tiro, come ò più verifìmile, ecome chiaramente
dice Seneca, o fosse slondato. prima, in questo con-
fìsteva laburla, e la pena di Claudio, di giuocare
con un istromento totalmente.inetto » Per quelli

poi.
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