Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 8.1898

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DI UNA TESTA D'AFRODITE SCOPERTA IN CRETA

Pubblicando la bella testa marmorea, cbe qui si
vede riprodotta nella tavola I, adempio innanzi tutto ad
una promessa fatta fin dal 1894 al cav. dott. G. Haz-
zidaki, benemerito presidente del Syllogos di Candia,
il quale, già prima del mio viaggio in Creta e dello
studio dell'originale, ebbe la cortesia di mandarmi un
gesso della testa medesima coli' invito di divulgarla con
qualche cenno illustrativo. Essa si conserva ora nel
museo del Syllogos predetto, e fu trovata una dozzina
di anni fa da alcuni contadini, che in cerca di pietre
da costruzione frugavano tra le rovine di Gortyna in
un campo sito a levante del tempio di Apollo Pytbios,
di fronte alla Basilica o così detto Praetorium. 11
prof. Halbherr, che si trovava allora nell' isola, ed
al quale io devo queste notizie, appena ebbe sentore
di quegli scavi, corse a visitarli; ma sventuratamente
vi giunse troppo tardi, quando cioè tutto quel luogo
era stato manomesso, non in guisa però da non
potervi ancora ravvisare le tracce del crepidoma
di un edifìcio, secondo ogni apparenza, d'un tempio.
Se nessun altro pezzo della statua, dalla quale si
distaccò la presente testa, venne fuori da quello scavo
tumultuario, ciò non esclude il caso che tutto il resto
o parte di essa si trovi tuttora sotterra in quelle
vicinanze.

La testa, un poco più grande del vero ('), è di
marmo pario di ottima qualità. La sua conservazione,

(') Le dimensioni esatte sono le seguenti : altezza totale
m. 0,255 ; senza il diadema, cioè dall' attacco di questo fino al
mento, m. 0,213. La fronte è alta ni. 0,061 ; il naso è lungo
m. 0,068; la distanza tra il naso e la bocca m. 0,010, dalla
bocca fino a tutto il mento m. 0,040; lunghezza della bocca
m. 0,041; distanza tra gli angoli esterni degli occhi m. 0,112.

se si prescinde dalla frattura del naso e da qualche
altra leggiera scheggiatura, è eccellente ; la superficie
della faccia, che è accuratamente lisciata, si conserva
ancora fresca e quasi intatta, ma disgraziatamente è
rimasta tutta macchiata dalle sostanze del terreno,
dove giacque per secoli; sicché la sua straordinaria
bellezza fa più effetto nel gesso che nell' originale
La struttura del cranio è ben proporzionata e di una
sagoma tondeggiante e gentile ; dolcemente allungato
l'ovale della faccia, e graziosa nella sua semplicità
è 1' acconciatura dei capelli. Questi sono spartiti nel
mezzo e ravviati a destra e a sinistra con leggiere
ondulazioni, in guisa da coprire in parte gli orecchi,
davanti ai quali scappano giù sulle guance due cioc-
chette; dietro poi si raccolgono in una sphendone, e
sopra questa si prolunga il diadema, che ne sormonta
la fronte.

Quanto all'esecuzione, questa non è per tutto uguale.
Pochi tocchi invero, ma sicuri, furono sufficienti per
dare alla parte della capigliatura, che ombreggia la
fronte, l'aspetto d'una massa soffice e rigonfia; ma la
parte che sta dietro agli orecchi è soltanto sbozzata,
e tutto l'occipite è lavorato come una superficie uni-
forme ed anche un po' ruvida per le tracce dello scal-
pello e della raspa. Queste sono visibili pure sulla
sphendone e nella parte posteriore del collo. Inoltre
gli orecchi non sono del tutto finiti, nè dietro essi è
levato tutto il soverchio del marmo ; e così anche sul
vertice dietro 1' attacco del diadema resta un po' di

(') Per tale ragione nel dare una rappresentazione di questa
testa nella tav. I, abbiamo preferito di trarla dalla fotografia
del calco in gesso.
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