Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 13.1903

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LE ANTICHITÀ DEL TERRITORIO LATTREJSTTIM)

NELLA REALE TENUTA DI CASTELPORZIANO

La topografia della bella regione Lanro-lavinate
è già stata studiata nelle varie sue parti da circa
trenta scrittori, dei quali si troverà l'elenco nell'ap-
pendice bibliografica, alla p. 197. E siccome taluni di
questi scrittori, di grande autorità, come il Dessau e
il Tommasetti, hanno trattato l'argomento da poco
tempo in qua, e dopo personale ispezione dei luoghi,
credo necessario dichiarare da quali ragioni sia stato
indotto a tornare sull'argomento per conto mio.

Nella primavera del 1901, per graziosa concessione
di S. M. il Re, ho potuto visitare ogni più remota
parte della r. tenuta di caccia di Castel Porziano,
trovando cose non volgari, e, in ogni caso, ignote agli
scrittori che mi hanno preceduto. Uguale sorte ho
ottenuto nel territorio lavinate, ospite dell'ing. Ales-
sandro Kambo a Pratica di Mare, e nell'ardeatino,
ospite del chiaro scultore Waldo Story alla Foce del-
l' Incastro. Le cose viste, e le osservazioni fatte in
questi luoghi, mi sembrano meritevoli di essere cono-
sciute da quanti non hanno dimenticato i sei ultimi
libri dell'Eneide, o le lettere di Plinio il giovane.

In secondo luogo gli scrittori che mi hanno pre-
ceduto, compresi i più recenti, non vanno d' accordo
fra loro, anzi, leggendone le memorie, si finisce col
cadere in confusione grandissima. Nibby e Eosa col-
locano Laurento alla Capocotta: il Boissier (Nouvelles

promenades, p. 330) verso Castel Porziano: il Des-
jardin distingue il Laurento virgiliano dal Laurento
de' tempi imperiali, e colloca il primo « ou Canina
l'indique sur sa carte, c'est à dire à 2 milles au nord »
di Torre Paterna. Il medesimo ha visto vicino alla
Torre stessa « une colline converte de ruines » che
non ha mai esistito ('). Il Bonstetten legge « le nom
de Picus dans celivi de la Transfusina di Pie hi»
e insiste due o tre volte su questa grottesca inven-
zione (2). Il Dressel mette Laurento a Castel Fusano (3).
Il Dessau pone in dubbio l'esistenza stessa di questa
vetusta sede storica del nome Latino. L'Anonimo
autore delle Descriplion of Latium, London, Longman
1805, parla di due Castelli Fusani, uno dei Sacchetti,
uno dei Chigi ! Il comune di Roma ha creato non so
quante vie ardeatine, e si ostina nel chiamare lau-
rentina la lavinate. Perfino il nostro Tommasetti col-
loca il vicus Augustanus a Castel Porziano, come se
le rovine di quel grazioso villagio non fossero ancora
aperte e visibili presso le grotte di Piastra, e come
se non apparissero delineate nel giusto luogo, tanto
dall'Istituto geografico militare nella tavoletta Castel
Porziano, quanto dal Dessau nella carta che accompagna

(') Topographic du Latium, p. 160, § XXII.
(a) Voyage, p. 134.

(3) GII. tomo XV, p. I, p. 215, n. 728.
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