Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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LA NECROPOLI NEOLITICA DI MOLFETTA

CAPITOLO I.
Ricerche preliminari per trovare la necropoli (').

§ 1-

Pulo.

Dopo aver esaminato il materiale delle stazioni
preistoriche di Molfetta che trovasi raccolto nel mu-
seo di Bari, mi decisi a tentare nuove ricerche nella
regione del Pulo colla speranza di scoprire la necro-
poli neolitica. Nel centro della tavola I è disegnato
lo sprofondamento del terreno che diede il nome di
Pulo a codesta regione. Credesi sia stata una grande
caverna corrosa dalle acque sotterranee, che si allargò
fino a far cadere la volta, lasciando aperta una grande
concavità che ha forma quasi rotonda, col diametro
di 150 m. circa e le pareti a picco alte 30 metri.

Nel volume di M. Mayer ne furono raccolte le notizie
storiche ('). Come spettacolo è uno sprofondamento
pittoresco degno di essere visto (2).

I fratelli Spadavecchia avendomi cortesemente per-
messo di esplorare il loro campo segnato 5 accanto
alla strada che costeggia il bordo NO. della cavità del
Pulo, cominciai gli scavi alla fine di marzo del 1908,
e feci le trincee indicate colle lettere ABC nella
pianta topografica (tav. I). Le trincee erano larghe
2 metri e profonde fino a scoprire il terreno vergine.
Nella prima trincea A, dove trovai una capanna qua-
drata, lo scavo fu più largo, e comprende tutta la
superficie segnata fra le due linee perpendicolari alla
più lunga, volte verso ponente. Sebbene in questa prima
spedizione io non abbia raggiunto l'intento di scoprire
la necropoli neolitica, merita essere descritto tale scavo
preliminare per iniziare la discussione di alcuni pro-
blemi paletnologie! e conoscere l'ambiente nel quale vis-
sero i neolitici che abitarono intorno alla cavità del Pulo.

(*) Come sottotitolo volevo scrivere nell'intestazione: «La
civiltà neolitica in Italia, perchè insieme alla descrizione
delle cose trovate nella necropoli di Molfetta, sono molti i raf-
fronti col materiale di quasi tutte le altre stazioni neoli-
tiche della penisola; ma non ebbi il coraggio di farlo. E di-
cendo la Necropoli neolitica di Molfetta mantengo al mio
scritto il carattere più umile di una monografia locale. É la
prima volta però che in Italia venne in luce una necropoli neo-
litica tanto vasta, e che gli scavi poterono estendersi fra le
stazioni neolitiche circostanti colla scoperta di un dolmen e di
un sacrario betilico. Sento il dovere di esprimere la mia grati-
tudine al Ministero della Istruzione ed alla Commissione di

Archeologia e Storia patria della provincia di Bari pel contri-
buto concesso a queste ricerche.

(') M. Mayer, Le stazioni preistoriche di Molfetta. Bari, 1904.
Dovrò citare tante volte questo libro pubblicato dalla Com-
missione di archeologia e Storia patria di Bari — Voi. VI, Do-
cumenti e Monografie, che quando nel testo dopo il nome
del Mayer, trovasi un numero si riferisce alla pagina di tale
volume.

(a) Dal punto di vista della paletnologia è notevole il fatto
messo in evidenza dal Mayer, che le caverne dentro il Pulo fu-
rono abitate in epoca posteriore, che non i campi circostanti.
Io però non feci ricerche dentro a questa cavità.
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