Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

Page: 241
DOI article: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/monant1910/0131
License: Free access  - all rights reserved Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
241

LA NECROPOLI NEOLITICA DI MOLFETTA

242

un incendio. L'argilla, dove fu meno soggetta alla
azione del calore, è intensamente nera. Osservata col
microscopio vedesi che trattasi di ima pasta fina di

FlG. 1.

carbone polverizzato mescolato con argilla. Messii sulla
fiamma a gas brucia e lascia un residuo giallo color

A C B

Fig. 2.

d'argilla, insolubile nell'acqua. Si può dunque rite-
nere che la pasta per chiudere le fessure tra i pali
fosse fatta con carbone ed argilla. Dall'analisi risultò

che contiene pure azoto. Probabilmente vi aggiunsero
dello sterco di animale bovino per fare una pasta che
essicandosi diventasse più soda e resistesse alla pioggia.
Certo avevano uno scopo nell'impastare a questo modo
il carbone in così grande quantità: la prima idea che
viene è che tale intonaco difenda meglio dall'umidità
che non il fango di argilla essicato ; certo è un rivesti-
mento più poroso ('). Ne determinai il peso specifico
di un pezzo che trovai — 1,35. Un mattone è più
pesante perchè ha la densità di 2.

Dopo zaffate le fessure fra i pali con argilla me-
scolata al carbone, si mise sopra uno strato più sot-
tile, spesso meno di un centimetro, come un'arriccia-
tura per rendere più uniforme la superfìcie. Questa
pasta fu lavorata colle mani ed in essa vedonsi le
impronte delle quattro dita, specialmente nei pezzi
che stavano negli angoli che hanno uno spessore con-
siderevole.

§ 5-

Rivestimento e pavimentazione di legno
della capanna qnadrada.

La cosa più nuova sono le impronte del pavi-
mento in legno e del rivestimento della capanna fatto
internamente con tavole.

Nella figura 1 riproduco un pezzo di intonaco
nel quale vedonsi le cavità di tre grossi pali che
hanno il diametro di sei centimetri e sotto vi è la
impronta di un'assicella messa in direzione orizzon-
tale, parallela al suolo e perpendicolare ai pali: queste
tavole avevano la larghezza di m. 0,12. In altri pezzi
di intonaco si vedono le impronte delle tavole che
circondavano la capanna ad una certa altezza da
terra.

Che le capanne fossero pavimentate lo vidi pure
alla superficie della terra battuta, dove erano alcune
infossature longitudinali, fatte probabilmente dallo
travi messe sotto le assicelle sulla terra non ancora
completamente indurita.

(') Portai al Museo di Bari parecchi fra i pezzi più impor-
tanti del rivestimento di questa capanna quadrangolare e qui
ne descrivo solo due, avvertendo che una capanna rettangolare
simile la trovai nella necropoli, con altri particolari che forse
fanno comprendere meglio la forma del tetto.
loading ...