Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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LA NECROPOLI NEOLITICA DI MOLFETTA

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nella valle della Vibrata e specialmente colla cera-
mica di Matera. Nel mezzo del collo vedesi la figura
di una Z. La stessa figura vedesi in un vaso di Ma-
tera rappresentato dalla iìg. 66. Egualmente carat-
teristica è la cornice di linee che inquadra la Z nel
vaso di Matera con sei lineo brune La ceramica di
argilla fiue bigia giallognola, o leggermente rossa, con
disegni di linee nere in fascio, piegate ad angolo, tro-
vasi in tutti i depositi neolitici dal Capo di Leuca
alla Valle della Vibrata. Le figure 3 e 4, tav. V, sono
due frammenti del collo di un vaso simile alla tìg. 65
in alto delle due figure vi è Torlo e nel pezzo della

Fig. 05.

Due pezzi di argilla fine bigia portano le inser-
zioni del manico: ne riproduco uno (fig. 5, tav. V)
che è il frammento di una coppa che aveva il dia-
metro di m. 0,16; il manico era messo orizzontal-
mente sotto il bordo alla distanza di m. 0,015. Le
pareti sono spesso m. 0,0015. La decorazione è fatta
con linee sottili brune, una di esse piegata ad un-
cino. Anche questi uncini sono colle linee spezzate
un disegno caratteristico che troveremo nella cera-
mica della Zinzulusa a Castro.

La fig. 6, tav. V, proveniente dalla necropoli, ha un

Fig. 66.

figura 3 vedesi che a destra ripetevasi lo stesso di-
segno di linee messe in fascio e piegate ad angolo
ottuso. 11 fatto di questa Z dipinta sui vasi neolitici
della Zinzulusa, e di Matera e che lo Tsountas trovò
nella ceramica neolitica della Tessaglia, è importante
per le relazioni delle quali parlerò in seguito. I
triangoli incisi e tratteggiati nel frammento della
(fig. 6 bis) li vediamo sul ventre del vaso 65 in tre file
sovrapposte. Anche nella ceramica neolitica colorata
che trovai nel villaggio di Bipoli presso la Vibrata
è comune questo motivo di triangoli tratteggiati con
linee ed il Mayer, aveva già pubblicato disegni
simili nella ceramica del Pillo; la decorazione a
triangoli ebbe grande diffusione nella ceramica di
Matera.

aspetto decisamente neolitico che rassomiglia per la
decorazione ai frammenti di Phaestos ; sono fasci di
linee brune che si intrecciano; una posta superiormente
è di color giallo ranciato.

Disegni di linee scure o gialle ne trovai da per
tutto, qui mi limito a presentare i frammenti del
fondo Gallo 3 che trovasi poco lontano dalla Necropoli.

Fiammenti di ceramica fine di color bigio come
questa ne trovai molti incolori o colorati appartenenti
a vasi grandi e sottili.

La fig. 7, tav. V, è una coppa globosa che forse
aveva il diametro di m. 0,16, colle pareti spesse
m. 0,005, bene lustra internamente : per la cottura
più intensa all'esterno è giallo-bruna e di colore
nero all' interno. Il bordo leggermente rovesciato al-
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