Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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LE PIETRE FUNERARIE FELSINEE

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bolo dell'anima; chè il serpente appare sempre, non
come elemento funebre necessario, ma accessorio accanto
alla espressione del defunto o dell'anima stessa (').
La credenza nella forma serpentina che sarebbe as-
sunta dall'anima, sebbene, come osserva la Harrison (2),
sia propria anche di popoli selvaggi, non suppongo
che fosse in origine propria del popolo ellenico e però
dell'etrusco; chè, fin nelle più arcaiche rappresenta-

nata del Tifone (') ; è un simbolo, come il Milani si
espresse (*), della vita infernale, e che può essere
qualificato come àyaOodtxL^oìv pei giusti defunti, come
xaxoóccifimv pei malvagi.

Ora, ritornando alle rappresentazioni del viaggio
agl'Inferi su carro, dobbiamo osservare che due schemi
diversi ci vengono offerti dalla stele n. 82 e dalla
pietra Zannoni. Nella prima, con evidente dipendenza

zioni, il serpente è una mera accentuazione della es-
senza infernale del loro contenuto ; e perchè di tardo
conio, con carattere per dir così aitiologico, sono le
notizie letterarie che indicano tale credenza di me-
tamorfosi dell'anima.

Il serpente è pertanto, a mio avviso, un mero
simbolo chtonio da equiparare alla figura già esami-

(') Cfr. Macchioro, IL simbolismo nelle figurazioni sepol-
crali romane {Mern. della lì. Accad. di Napoli, voi. I, 1009),
p. 115. V. contra Deubner (Berliner ph.il. IVochenschri/'t,
1910, p. 1455).

(«) Op. cit., p. 328 e sg.

da modelli jonici, si ha il carro non preceduto da
alcun dèmone, coi cavalli alati ed in rapida corsa;
nella seconda il cocchio procede con solenne lentezza,
tratto da cavalli non alati e preceduto da un dèmone.

(') Infatti il Tifone, nell'eguale significato del serpente,
comparisce sotto la quadriga del morto in urna volterrana, o
nella scena col ratto di Proserpina su altra urna (si v. Frova,
op. cit., p. 50). Si cfr. il passo di Pausania (III, 25, 5).

(2) Studi e materiali, I, p. 15; III, p. 4, p. 130. Nè sa-
rebbe alieno, secondo il Milani, pure il significato della rige-
nerazione terrestre. Si ricordi a tal uopo il mito di Glauco e
di Polyedos (v. Roscher, Lexicon, III, p. 2646, art. dello Stoll).
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