Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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DI UNA ANONIMA CITTÀ SICULO-GRECA ECC.

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Giudicata nel suo complesso, la ceramica greca
di M. S. Mauro è deficiente per qualità e quantità;
ma ove si pensi che la parte migliore della conca
dove si adagiava il borgo greco e la relativa necro-

S. Mauro. Ed anche nei miei scavi, all' infuori delle
maschere del colle 1-2, si ebbero appena tracce di
figurine, cosa che sorprende, data l'impronta tutta
greca che assume la città nel sec. "VI.

Fig. 73.

poli è stata da circa un secolo trasformata per le col- S. Mauro invece ha dato una breve serie di aru-

ture agricole, è naturale che ben poco ancora abbiasi lette fittili, che così io le chiamo (sebbene altri le

Fig. 74.

a scoprire, ed a dolere che quanto si è prima rinve-
nuto, sia andato, meno pochi pezzi, disperso e scien-
tificamente perduto.

c) Terrecotte figurate.

Per quanto ho potuto vedere nelle due raccolte
caltagironesi (Liceo ed avv. Zangàra), non vi ho ri-
conosciuto terrecotte plastiche di accertata origine di

denomini bancarelle), atteso l'uso controverso cui so-
glionsi attribuire, e che poteva essere tanto domestico,
come di culto pubblico (').

(') L'uso vero ed effettivo di codeste arulette è sempre
controverso. Ne ho parlato in: Nuove antichità di Gela,co\.h'è
e segg., dove ho anche discussa la letteratura relativa, alla
quale si deve aggiungere Orsi, Notizie 1896, pag. 63-64; von
Duhn, Notizie 1897, pag. 347 e segg.
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