Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 28.1922

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LAMINE DI BUON/O FIGURATE A SBALZO

DI ARTE PALEOETRUSCA IN STILE PROTOIONICO

Al Musco archeologico di Firenze si conservano
due preziosi prodotti della metallotecnica in bronzo
paleoetrusca, notevoli per lo stile e per i soggetti
figurati, derivati da originali greci di arte protoio-
nica, che interessano in particolar modo .per lo stu-
dio di quella fase, pur troppo ancora oscura, che
segna la prima penetrazione in Etruria dell'arte
ionico-arcaica, la quale successivamente con rigo-
glioso fiotto si è riversata sulle coste tirrene, espan-
dendosi e trasformandosi con peculiari caratteri,
senza perdere tuttavia la sua impronta originaria.

Trattasi di due lamine frammentarie di bronzo,
decorate da scene figurate a sbalzo, provenienti, a
quanto pare, dal territorio di Chiusi, acquistate nel
1911 nella vendita di oggetti d'arte dell'antiquario
Ferroni di Koma (tav. I, 1-2) 11 Milani, che
ne diede per primo un breve cenno illustrativo (2),
non ha esitato ad assegnarle all'arte paleoetrusca,
ed ha pensato che in origine potessero decorare la
cassa lignea di qualche carro, alla stessa guisa delle
grandi lamine figurate a sbalzo che ricoprivano il
parapetto e le fiancate del carro perugino di S. Ma-
riano, studiato ed integrato dal Petersen (3). In
quanto al soggetto egli vi ha riconosciuto due rap-
presentazioni distinte : l'ima, di contenuto mitolo-

(*) Cfr. Calai, de la Venie Ferroni (Maison de ventes Jan-
dolo et Tavazzi), Koma, 1909, tav. LXIV, 128.

(2) Cfr. Milani, Il R. Musco arclieol. di Firenze, I, pag. 131 ;
II, tavv. XX, XXT ; S. Reinach, Répert. de reliefs yrecs et ro-
mains, II, tav. 23, 2-3.

(») Cfr. Petersen, in Rom. Miti, IX, 1894, pag. 274 sgg. ;
Brunn-Bruckmann, Oriceli, und rom. Skulptur, tavv. 588, 589.

gico, interpretata per Tetidc che porge ](> armi ad
Achille ; l'altra, di contenuto generico, raffigurante
un'Arpia che trasporta il cadavere di un eroe nel
regno di Ade. Per quest'ultima rappresentazione
il Milani però, forse ripensando ad un soggetto mitico
in relazione con il precedente, nella dichiarazione
esplicativa della tavola ha modificato l'interpreta-
zione prima generica, riconoscendovi invece Eos
in atto di trasportare il corpo del figlio Meninone.

Diremo subito, sulla destinazione delle due la-
mine Ferroni, come sia difficile, dato lo stato fram-
mentario, stabilire con sicurezza a quale oggetto ab-
biano potuto servire di rivestimento : se cioè fossero
applicate a decorazione della cassa lignea di un carro,
ovvero, tenuto conto delle piccole dimensioni e della
composizione assai ristretta delle scene figurate,
debbano piuttosto esser poste a raffronto con le la-
mine sbalzate che rivestono gli archetti di quei carat-
teristici tripodi del territorio perugino, noti attra-
verso i magnifici e più completi esemplari, acqui-
stati dal Loeb sul mercato antiquario di Koma
nel 1905 C1).

La prima lamina, frammentaria (m. 0,28 X 0,19),
riproduce una scena figurata (tav. I, 1) che non
riesce nuova, nò per il soggetto, nò per la composi-
zione, rappresentando, in forma schematica, l'epi-
sodio frequente della consegna delle armi ad un guer-
riero da parte di una donna.

(*) Cfr. American Journ. of Archaeology, XXVII, 1908,
tavv. 8-18 ; Museum of Fines Arts Bulletin, VII, 1909. pag.
32 sgg. ; S. Reinach, op. cit., II, tavv. 209, 210.
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