Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi: Antichità del territorio Falisco: esposte nel museo nazionale romano a villa Giulia (Parte prima) — 4.1894 (1895)

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DEI FITTILI SCOPERTI NELLA NECROPOLI DI NARCE

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bulla centrale; e così sono quasi sempre i piccoli so-
stegni fittili rituali. Un esempio ne troviamo in quello
della tomba di Montarano citato di sopra, e riprodotto
nella tav. VII, flg. 7.

Un esempio anche più ricco con costole rilevate,
animali che vi si arrampicano, catenelle sospese, fu
scoperto in una tomba della necropoli di Corchiano.
È qui rappresentato nella fig. 107, unitamente al cra-
tere che vi era accompagnato.

Di questa forma con rilievi, imitanti le costole
prodotte a sbalzo negli originali di metallo, sono alcuni
sostegni fittili conservati nel Museo dal Louvre, dei
quali il eh. Martha {L'art étrusque p. 464, fig. 301)
diede la rappresentanza, avendoli classificati tra i buc-
cheri veri e propri. Provengono dalla necropoli di Cer-
veteri, donde provengono altri sostegni, ricchi pure di
ornati, i quali sono ora esposti nel museo Kirche-
riano di Eoma.

Il sostegno di Narce e quello di Corchiano, come

FlG. 108. 1:4

in generale tutti i sostegni fittili di grandi propor-
zioni, tanto rossi che neri, hanno il più delle volte
i trafori nel piede; i quali fecero supporre che fos-
sero stati determinati dalla necessità di mettere del
fuoco sotto il piede stesso, per riscaldare le bevande
onde il cratere era ripieno. Ma, lasciando che nel so-
stegno ceretano della tomba Regulini-G alassi mancano
questi fori, contrasta a tale ipotesi primieramente la
eccessiva distanza tra il punto in cui sarebbe stato
posto il fuoco, ed il punto in cui, attraverso le bulle
intermedie, avrebbe dovuto passare l'azione di esso

per produrre il riscaldamento. Senza dire che maggior-
mente contrasta a tale ipotesi la stessa apertura dei
fori, i quali avrebbero servito piuttosto a disperdere
questo calore, anziché a raccoglierlo (').

Raramente il sostegno fece parte del cratere, ossia
furono fatti di un solo pezzo il cratere e l'alto piede.
Le difficoltà tecniche non consentivano che questo piede
fosse cosi alto, quanto era necessario affinchè rimanesse
il cratere a portata di mano per colui che doveva
attingervi il vino. Ed un cratere, attaccato su piede
basso, non avrebbe avuto forma elegante, mancando
le proporzioni tra le due parti del vaso, e perfino la
simulazione della conca, in cui l'olla avrebbe dovuto
essere accolta. La necropoli di Tarquinii ci diede al-
cuni esempì di crateri così eseguiti, e sono per lo più
a copertura rossa.

Dalla necropoli di Narce ne avemmo uno a coper-
tura nera, non però da attribuire al lavoro locale.
Proviene dalla tomba 18 del quinto sepolcreto a sud
di Pizzo Piede (fig. 3 L, tav. III L; N. XXXIX, 15),
e fu fatto alla ruota, prodottevi superiormente delle
sinuosità per imitare il lavoro a sbalzo. Fu anche
ornato con impressioni a stampa, rappresentanti pic-
cole oche; e con impressioni siffatte nessun altro vaso
fu adorno tra i numerosissimi che rividero la luce
nel territorio falisco. La tomba era a fossa con sar-
cofago di tufo e con loculo pei vasi di corredo.

Qualche cratere rosso con piede, ma in proporzioni
piccole, si ebbe tra i fittili di corredo, come vedesi nel-
l'esempio qui raffigurato (fig. 108). Proviene dalla tomba
a pozzo segnata col n. 32 nel sepolcreto della Petrina
(N. X, 4), della quale fu data la sezione nella fig. 45.

Non ne mancarono esempì con l'aggiunta delle anse,
come vedesi da quello che qui si rappresenta (fig. 109).
Fu scoperto nella tomba a fossa segnata col n. 3 nel

(!) Il falso supposto ebbe origine dall'errore in cui alcuni
caddero di considerare come piede di questi utensili la parte
die invece ne costituisce la bocca, ponendoli tutto al contrario.
Infatti uno dei sostegni della necropoli di C'erveteri, conservati
nel museo Kirclieriano e citati superiormente, fu rappresentato
capovolto nella tavola annessa alla nota in cui venne illustrato
(Ann. Inst. 1875 p.223; Mon. voi. X tav. XXIII fig. 2); e così
un altro sostegno fittile ceretano, scoperto nella tomba deno-
minata «Grotta Campanai (Dennis, Cities and cemeteries of
EtrwiaY1 p. 275). Parimenti capovolto fu rappresentato un altro
sostegno scoperto in Orbetello (Notizie 1885 p. 242, tav. -\
flg. 1).

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