Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi: Antichità del territorio Falisco: esposte nel museo nazionale romano a villa Giulia (Parte prima) — 4.1894 (1895)

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DEGLI SCAVI DI ANTICHITÀ NEL TERRITORIO FALISCO

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a pareti abbastanza robuste, ha il diam. di rara. 176.
ed ò riprodotta nella tav. Vili, fig. 16. La seconda,
di lamina un poco più sottile, ha il diam. di mm. 245,
e conserva sotto l'orlo alcuni pezzi della corda che
servì per appenderla; la terza pure di lamina, ed un
poco più grande delle precedenti, ha il diam. di
mm. 270.

14. Grande olla d'impasto artificiale nerastro a
manici orizzontali nel punto della maggiore espan-
sione del ventre (fig. 105), ed a corpo striato verti-
calmente ; alt. mm. 368.

15, 16. Due attingitoi fittili, nerastri, di forma
comune (fig. 91), il maggiore dei quali è alto mm. 75.

17-22. Sei oinochoai d'impasto nerastro, due delle
quali piccole ed a collo alto e stretto ; la più grande
alta mm. 280. Alcune sono ornate a graffito con
meandri riempiti di rosso. Una ne è rappresentata
nella tav. VI, fig. 5.

23. Kantharos a doppia ansa terminata superior-
mente a testa d'ariete, graffito con rozzo meandro
riempito di rosso, alt. mm. 77. È rappresentato nella
tav. VI, fig. 12.

24. Id. più grande con anse a doppio bastoncello,
pure ornato con meandro graffito ; alt. mm. 90. È
rappresentato nella tav. VI, fig. 11.

25. Quattro anforette con anse a nastro verticale
che si uniscono dal sommo del collo al principio del
corpo (fig. 103); alt. mm. 111).

26. Vaso a bulla, a collo largo ed alto, e manici
orizzontali nel punto della maggiore espansione del
ventre, con ornamenti graffiti a triangoli e palmette
nel collo e nel corpo ; alt. mm. 340. Sullo strato di
rivestimento porta impressa la stoffa che lo ricopriva,
della quale in vari punti si distingue benissimo la
trama.

27. 27 bis. Due piatti a fondo piano, ciascuno del
diam. di mm. 255. Uno di essi decorato con graffiti
a poligono stellato, è riprodotto nella tav. VI, fig. 19.
L'altro con rozza oinochoe è rappresentato nella fig. 150.

28-30. Tre oinochoai di bucchero sottile, graffite
e punteggiate a ventagli e con residui di argentatura.
La più grande, alta mm. 285, è rappresentata nella
fig. 153 a. Vi si vedono i buchi pel restauro.

31. Tre kantharoi di bucchero fine, il più piccolo
dei quali con una parte dell'orlo ancora inargentato ;
alt. mm. 95.

32. Tazza di bucchero fine a calice su alto piede;
alt. mm. 247.

33. Anforetta pure di bucchero fine, con anse a
nastro, di tipo nicostenico e con traccie dell'inargen-
tatura di cui era ricoperta ; alt. mm. 190.

34-37. Quattro vasetti precorinzì, cioè un aryballos ;
vasetto in forma di piccola damma mancante della
testa, che faceva da coperchietto ; due alabastra, di-
pinti a zone di animali e di rosette.

Tomba 2 (N. XLVII). Grande fossa quadrata,
con pareti superiormente rientranti, e chiusa in origine
da una rozza volta, formata con pezzi informi di tufo,
sopra la quale sorgeva il tumulo. Era profonda m. 2,94
ed avea m. 4,32 di lato. La volta e la parte centrale
del tumulo erano franate, e da per tutto apparivano
i segni di moderna devastazione.

Pare vi fossero stati deposti più cadaveri, se si
argomenta dagli oggetti dell'ornato personale che con-
fusamente si raccolsero tra le macerie e che in parte
sono propri degli uomini, in parte delle donne. È
probabile che i cadaveri fossero stati chiusi in sarco-
fagi di legno, non essendosi trovato nessun pezzo di
sarcofagi di tufo.

In mezzo alle macerie confusamente si recupera-
rono gli oggetti che seguono, molto danneggiati :

1-4. Tre coppie di fibule di bronzo, di forma detta
etrusca, ed altra fibula simile ma un poco più grande.

5. Due laminette di rame con uncinetto ed oc-
chietto, usate come fermagli di collane.

6. Lancia di ferro con proprio puntale, rappresen-
tata nella tav. XI, fig. 3.

6 bis. Umbone di scudo in lamina di bronzo, raccolto
in frammenti, che furono restaurati, e di lavoro molto
semplice. Fu trovato con alcune borchie pure in lamine
di bronzo, e con pezzi di cerchioni di ferro apparte-
nenti ad un carro.

7. Due coltelli di ferro assai danneggiati dall'os-
sido, con traccie del manico di legno. Sono rappre-
sentati nella tav. XII, fig. 25, 26.

8. Cultri lunati di bronzo, con manico ad occhietto
(tav. XII, fig. 5).

9. Altro cultro con lama rettangolare, ma assai
frammentato.

10. Vari spiedi di ferro. Il meno danneggiato di
essi è rappresentato nella tav. XII, fig. 23.
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