Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 6.1896

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thapsos

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inarino lo affermano oltre che l'impresa di Troja anche
le pitture dei vasi, desunte dalla fauna o llora ma-
rina (') ; il passeggio dello stretto fra la Grecia e l'estre-
ma punta meridionale dell'Italia si poteva effettuare
in poche ore, e di lì, filando costa costa, era facile
senza gravi pericoli arrivare in Sicilia; gli stessi Greci
dei tempi storici devono aver compiuto i loro viaggi
di ricognizione sulle coste orientali dell'isola ben prima
della (ine del secolo ottavo ('■). Tutto ciò rende molto
probabile, se non corta, la introduzione degli articoli
micenei in Sicilia, per opera del popolo stesso che era
in possesso di quella elevata civiltà.

Cronologicamente vorrei credere la necropoli di

(') So i micenei non furono gente di mare in origine, do-
vettero ben presto divenirlo appena compiuta l'occupazione del
continente greco, da cui irradiarono sulle isole (Tsountas, o. c ,
p. 229-30, 250-52). Sulle loro navigazioni cfr. ancora Meyer,
Geschichte des Alterthums, II, p. 202; Beloch, Griccìiisrhe Ge-
schichte, p. 73-74.

(J) Vedasi per tale questione l'eccellente articolo del Co-
llimila: // mare e lo relazioni marittime tra la Grecia e la
Sicilia daWArchiv. Stor. Sic. 1889, p. 325 e 351.

Thapsos di un momento più recente di quella di
Cozzo Pantano; lo sviluppo che ha preso la decora-
zione dei prospetti sepolcrali, l'apparizione di figure
umane ed animali nei vasi, la presenza di nuovi bronzi
e di una quantità di vasi micenei dimostrano un più
rapido cammino della coltura indigena; con questo si
accorda la assoluta mancanza di coltelli in selce ed
ossidiana, relativamente ancora abbondanti a Cozzo
Pantano, mentre a Thapsos le tracce della coltura li-
tica si riducono a due ascie di basalte, ed a due altre
più piccole simboliche (sep. 28 ed una seconda eguale
nel sep. 35). In confronto di Jalysos la nostra ne-
cropoli sembra più antica per la quasi assoluta man-
canza del ferro colà abbondante ; ed è poi nettamente
distinta dalla civiltà del 3° periodo tipo Finocchito;
a conferma di che sta anche la separazione evidente
fra lo strato a vasi geometrici del sep. 8, ed il sot-
tostante strato siculo. Per tutto ciò reputo che Thapsos
costituisca un subperiodo della seconda fase della ci-
viltà sicula, il quale in media si potrà assegnare dalla
line del sec. XI al principio del IX.

P. Orsi.
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