Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 6.1896

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ANTICHITÀ CRETESI

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parto di Creta, poiché abbiamo inoltre memoria del
suo culto a Dreros, Olus, Lato, tutte città che un giorno
vennero assorbite da Lyttos. Quivi è la massa cen-
trale dei monti Lassithi, cui si applica a ragione il
nome di Diete ('), onde la dea trae il nome con cui
è venerata nel paese dei Cidonii (2) e con cui è vene-
rato il Zeus degli Eteocretesi ; e perciò questa relazione

di culto, comune ai tre principali rami della razza au-
toctona cretese, mi sembra un forte argomento in ap-
poggio della teoria, cui credo poter fornire in seguito
altri argomenti, che Cidonii, Proto-Pelasgi ed Eteo-
cretesi non sono che tre rami della medesima razza.

12. 11 centro di Mirabelle

Prima di proseguire verso l'oriente nei domini di
Lyttos, soffermiamoci alquanto nelle altre città antiche
della provincia di Mirabello, poiché sembra che questo
ridente luogo, scelto dai Veneziani come uno dei più fer-
tili di Creta e quale ancor oggi si mantiene in grazia dei
benefìci agricoli da loro compiuti, fosse anche nei tempi
antichissimi uno dei centripiù popolosi dell'isola (fig.59).
Comunemente si ritiene che la sede dei Pelasgi in

(') Bursian, II, pag. 532.
(2) Rapp, 1. c. JLxivvva.

Creta fosse la parte centrale al sud: Gortyna (La-
rissa) e Hierapytna (Larissa) ; ma, come le altre popola-
zioni preelleniche erano state ristrette dalla invasione
dorica, così restano ancora nella provincia di Mirabello
alcuni dei più begli avanzi delle città pelasgiche
cretesi. Una di esse, ignota agli scrittori, mi fu segna-
lata da alcune persone del paese nei pressi del capo-

luogo della provincia, Neapolis, onde mi vi recai ap-
positamente nella mia seconda esplorazione dell'interno,
e posso darne pel primo una descrizione.

La strada, poco dopo il supposto tempio di Bri-
tomartis, ha due diramazioni verso l'interno che re-
cano entrambe a Neapolis, l'ima più piana ad oriente,
passando nella valle del fiume tov MsQ/.ivyxog, l'altra
ad occidente, sale più scoscesa nel farangi di Vra-
khassi. Tra queste due si erge un alto contrafforte
selvaggio addossato al quale ad occidente è il pitto-
resco villaggio di Bqaiàai. Sulla cima di questo colle
a nord nord-ovest, in una specie di conca che guarda
il mare, si adagiano maestose le rovine di una gran-
dissima città preellenica, le quali non trovano riscontro,
io credo, in Creta altro che nelle rovine di Gulàs, di
cui avremo a parlare. Questo luogo, chiamato Anàvlo-
kho, ha due cime, delle quali la più meridionale è
detta Vigla ; le rovine si adagiano nel teatro che guarda
a nord-est il mare tra le due colline ed occupano

Fio. 59.
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