Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 6.1896

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ANTICHITÀ CRETESI

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spianata circolare di circa 20 m. di diametro, sulla
quale affiorano mura, costruite, a quel che pare, senza
calce, ma non se ne può dedurre la forma dell' edi-
ficio che doveva essere una torre o posto avanzato per
uso di OxoTtr), L'antichità del luogo è confermata dalla
presenza di qualche coccio ellenico.

il nome 2t'<hlQt>g ('). Non ho bisogno di insistere per
dimostrare la stiracchiata etimologia di Lyttos = A7-
dhà da cui Lassithi Quanto a Sitia vediamo ora che
aveva il 2 anche in antico (:ì). Ora io ritengo clic nella
lingua eteocretese questo prefisso 2 dovesse esistere,
poiché troviamo il nome moderno Sitia 2rjte(a (Set-

Pili. 70.

Quanto al nome antico di Sitia, abbiamo parecchie
varianti: 'Hng, 'Hreia, e Krjtfa negli scrittori, cui
ora si aggiunge il nome degli abitanti Srjvarjrm che
traggo da un' iscrizione che pubblico qui appresso.

A questo proposito mi conviene fare alcune osser-
vazioni glottologiche e in primo luogo scartare la leggo
di trasformazione moderna delle parole cretesi, con
che lo Spratt voleva spiegare il prefisso 2 ('). Egli
dice, seguito da molti che lo ripetono anche oggi,
che questo 2 proviene dalla corruzione di dg rrjv,
eìg ròv, elg tò; ora nessuno degli esempì da lui por-
tati per confortare questa teoria regge: 2tìavog non
sta per "Irccvog, perchè come vedremo, è dimostrato
che Itanos non è vicino, ma ben lontano dal villaggio
di questo nome, e f ha ragione per credere antica
la forma 2unvog. 2(Srjqog da étéqa è impossibile :
1" perchè l£xéqa città non esiste ; 2° perche è più
probabile l'ipotesi del Muller che ritiene antico

(') I, pag. 161 ; I. pag. 192, e pag. 200 mg.

(2) Il nome del caini Sidero ha origina, secondo si crede
generalmente, da una cappelletta di s. Isidoro Eremita ("ay.
'IeiétoQos <> HsXorxnwttjs) volgarmente chiamato "Ayios Z'ufcQo;.
Ciò non implica tuttavia che sia vero l'inverso, che cine il cullo
di s. Isidoro si sia stabilito li per analogia del nome, come
soleva avvenire nei tempi cristiani primitivi.

Ha veneziano) che ci è rappresentato da un 2rj-
ttikai antico, mentre nella bocca di altri autori greci
(non cretesi) era caduto: 'Hng, "Hreia, secondo una
legge di eufonia assai comune in greco (4); ed una
volta ci si presenta anche colla gutturale À~i?r<«, for-
ma che non credo si debba rigettare come sbaglio di
copista. Analogie di nomi di città con Sitia, 2staia,
l'abbiamo in altre città dell'Asia Minoro ed altrove (5),
come ivi pure si presentano le forme Krjtiot ecc. Nella
stessa regione eteocretese vedremo che 2kavog è
luogo antico e forse anche il suo nome (cfr. nella iscri-
zione di Toplù Monastiri : 2iòa\ivog). Senza entrare

(!) Mailer, ad Stadiasm. § 319.

(2) Lo Spratt poteva anche aggiungere 7mxqo = eìg tò
ccxqov; ma io non ho mai constatato nel linguaggio cretese
odierno questo prefisso s, ts che egli dice peculiare di quel
dialetto. Esiste bensì in cretese moderno la forma xatj, per r>7?
tàg, Tovs (?), che però non può essere invocata a sostegno della
teoria dello Spratt (Iannarakis, Sa fiata XQnjtixa, s. v.).

(3) Il nome nella sua forma piti genuina si ritrova già nei
tempi bizantini Sitea in una novella di Leone imperatore che
la nomina tra le città episcopali soggette al l'atriarca di Costan-
tinopoli; v. Meursius, Creta, s. v.

(4) "Htcìa ha riscontro anche, secondo me, nel nome del
villaggio di questa provincia 'Erta (iiéa = salice) da spiegarsi
altrimenti che col nome dell'albero, non comune in Creta, spe-
cialmente in una regione cosi poco adatta al suo allignamento.

(r>) Pape-Benseler, SrpaCov, /oìqcc maqà ìvjiuQU'; Irjriet -
Sozze; tnóXis Ihihvviccs; Sitai, Sairtat città della Lidia.
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