Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 20.1910

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LE PIETRE FUNERARIE FELSINEE

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citura della stele n. 183, dalla presenza di un ca-
valiere di tipo arcaico, circondato da stretta e sem-
plice orlatura nel lato anteriore, della stele n. 131.

Ovvio poi, e tale da non insistervi con soverchie
parole, mi sembra il rapporto tra l'ornato puramente
vegetale di questo pietre funerarie con l'offerta di foglie
e di fiori dovuta al defunto; ma credo che il simbolo
qui, per opera di semplici scalpellatori felsinei, abbia
perduto il suo primo significato: credo che l'allu-
sione suddetta sia mancata, e, in vece sua, sia suben-
trato il senso meramente decorativo della palmetta.
La quale è poi una forma assai atta a riempire,

Fig. 22. - Stele, n. 98.

coi suoi lobi espansi a semicerchio, il campo ton-
deggiante di piccole stele, troppo piccole per ricevere
vaste scene figurate, e piccole forse perchè sormonta-
vano tombe di defunti poveri, per i quali i superstiti
non potevano fare erigere quelle grandiose ed isto-
riate stele a noi note da parecchi esemplari.

L'elemento paesistico, offerto da rami e da arbusti,
che noi vediamo tanto esplicarsi nelle pitture etrusche,
desunto da modelli dell'aite jonica e pre-jonica, per-
mane con impronta arcaica anche nelle nostre stele
felsinee. Già vedemmo, in uno dei paragrafi prece-
denti, come anche la spirale ad onda in una stele
n. 47, ed in un frammento n. 125 (fig. 16), abbia

assunto il valore di pianticella stilizzata; ma tale
stilizzazione qui ha un'impronta tutt'altro che arcaica.

Arcaici sono invece gli arbusti o i ramoscelli di
altre stele. Nel n. 82 (lato B, zona mediana), sotto il
ventre della bella figura arcaica di leone alato, spun-
tano due ramoscelli di edera (tav. II, a) ; larghi in basso
ed assottigliantisi assai verso l'alto con irregolari curve,
esibiscono foglie di tozza forma a cuore, assumendo
un aspetto maggiormente arcaico di quei ramoscelli
regolari di edera che contribuiscono all'adornamento
dei nn. 68, 169, 183. A confronto infatti dei ramoscelli
del n. 82, si può citare l'arbusto della stessa pianta
sotto le gambe di Peleo inseguente Tetide su specchio
arcaico modellato su prototipo ceramico a figure nere

Fig. 23. — Stele, n. 81.

(Gerhard e Korte, Spiegel, tav. 97) (J). Nella stele, come
nello specchio, l'elemento vegetale assume quasi il
valore di mero riempitivo; e come riempitivo esso in-
fatti appare per lo più nei modelli jonici.

In un'altra stele relativamente arcaica (n. 174)
sono due analoghi arbusti di edera (fig. 38).

Nella stele arcaica n. 175 (fig. 60), ove, al momento
della scoperta, erano visibili le traccie di pittura in
rosso, era dipinta, vicino al cavallo della zona princi-
pale, una pianta con foglie globulari ; a quel che pare,
una piccola palma. Ma questo costituisce una ecce-

(') Si aggiungano i due ramoscelli di edera sul noto
specchio arcaico De Luynes (Gerhard, Spiegel, t. CCXCII).
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