Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 26.1920

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CAVERNETTE E RIPARI PREISTORICI

NELL'AGRO FALISCO

PARTE PRIMA

LO STRATO FALISCO DELL'ETÀ DELLA PIETRA

I. In quella regione, sopra le grandi formazioni sedi-
La regione mentane e ghiaiose, si distende un mantello di tufo

vulcanico litoide, eruttato dalle bocche dei Cimini e
La regione, vigilata dal Cimino e dal Soratte, che dei Sabazii. I corsi d'acqua, che da quei monti scen-
i Falisci tennero, è densa di documenti archeologici dono al Tevere, hanno inciso i plateau x, scavando
d'alto valore. Le necropoli doviziose, le tombe fre- profonde forre: è sull'alto delle pareti rocciose, nel
quenti in vetta ai colli solatìi, i ruderi ogni tanto tufo vulcanico, che si aprono numerosi antri e caver-
affioranti, le antichissime vie, di cui restano tante nette, che talora per la poca profondità hanno piut-
vestigia, i cunicoli misteriosi talora a lungo estesi tosto il carattere di ripari sotto le rupi, che strapiom-
nel suolo delle campagne, talora in più ordini sovrap- bano. A cotesti antri si volse la mia attenzione, e mi
posti, come sotto Civitacastellana, e, d'età più remota, parve opportuno cominciare dall'indagare quelli dei-
forse villanoviana, i pagi muniti, su gli sproni avan- l'agro corcliianese, ove gli archeologi pongono Fe-
zati, circondati dalle acque, rendono pensoso il viag- scennium.

giatore che percorre il paese. Piuttosto che procedere con saggi saltuari, ritenni

Mancavano notizie preistoriche. È però mio primo, miglior consiglio esplorare metodicamente un tratto

gradito dovere porgere sentiti ringraziamenti alla del territorio, non ostante il maggior lavoro che così

benemerita Direzione generale per le Antichità, che si richiedeva, e ciò per due ragioni. Anzitutto non

mi incaricava di tentare qualche ricerca, sulla proposta sarebbe così sfuggito qualche deposito, se in realtà

della on. Sovrintendenza per gli scavi nel Lazio, la si era formato. Inoltre, avendo quelle cavernette una

quale anche mi era larga di ogni aiuto (*). larga bocca, rispetto alla poca profondità, anche nella

-:- favorevole ipotesi di trovamenti, i depositi dovevano

O Parecchi anni or sono il Cozza e il Pasqui, sotto la di- egger iimitati e quindi solo un iarg0 esame compara-
rezione del Barnabei, esplorarono l'agro falisco rivelandoci la

civiltà di quella regione nell'età del ferro, specialmente per le tivo di quelli prossimi, completando le osservazioni,

necropoli di Monte Santangelo e di Narce. Anche si rinvennero poteva permettere di intenderne il vero significato,
le tracce degli abitati e di primitive fortificazioni a Monte Sant'Ali- , . . , .

, a u ■ n u - e ■ j- fL-4i i, -, ■ D altronde mi proponevo, notando attentamente

gelo. — Barnabei, Cozza, Pasqui, scavi di antichità nel territorio r r

falisco, Mon. Ant. voi. IV, 1894. sulla carta topografica i luoghi saggiati, di lasciar le
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