Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 26.1920

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BASSORILIEVI IN MARMO

TROVATI FRA I RUDERI DI UNA VILLA ROMANA

IN CONTRADA VILLAZZANO (Sokeento)

11 complesso di sculture, che qui si illustra, fu
rinvenuto in uno degli angoli più incantevoli della
costa sorrentina, e precisamente in contrada Villaz-
zano, sulla strada che da Sorrento conduce a Massa-
lubrense. Tra il capo di Sorrento e la punta della
Campanella una serie ininterrotta di punte sporge
sul mare. Fra tutte emerge per la sua ampia spia-
nata la punta di Massa, che si protende nella parte
centrale a guisa di terrazza spaziosa. Sulla sua som-
mità sorge la villa di proprietà del comm. Tommaso
Astarita e verso il mare degrada il terreno coltivato
a vigna e ad agrumi. Una grande quantità di ru-
deri di età romana in « opus reticulatum », dove
sporgenti, dove appena affioranti sul suolo, copre tutta
la collina, e, a poca distanza dalla spiaggia, presso
una breve insenatura, piccolo porto naturale, noto
appunto col nome di Portiglione, praticandosi alcuni
lavori per estrazione di materiali da servire all'in-
dustria siderurgica, fu casualmente messo allo scoperto
un notevole gruppo di rovine. Gli scavi, condotti sul
luogo da questa sopraintendenza per la durata di circa
un mese, dettero ottimi risultati per la grandiosità e
la ricchezza degli ambienti che si rinvennero e più an-
cora per il travamento di una serie di preziosi rilievi.

In relazione appunto a queste importanti sculture,
che qui mi propongo di illustrare, descriverò breve-
mente i luoghi dove furono rinvenute e accennerò
alle questioni topografiche che ad essi si legano. (Pianta
alla fig.M).

Un'ampia scalinata marmorea (a), di m. 9,50 X 3,
conduce ad una sala (b), di m. 20 x 7,30, (fig. 2),
intorno alle cui pareti corre un zoccolo di marmo
alto ;10 cm. Nella parete, alla destra di chi vi scende,
sono praticate due grandi nicchie (c, <?'), che conte-
nevano forse delle statue, e in una è rimasto il ri-
piano marmoreo. Davanti ad esse sorgeva un cilindro
di tufo, alto poco più di un metro, che originaria-
mente doveva essere rivestito di marmo. Due canali,
l'uno fittile e l'altro di piombo, attraversano sotto il
pavimento questa sala. Nello scavo della sala si tro-
varono tre rilievi ornamentali che servivano a deco-
rarne le pareti. Nella parete che sta di fronte a
quella in cui sono praticate le nicchie, fu scoperto,
in stato frammentario, un rilievo colla scena del
trionfo di Bacco; e, quasi dirimpetto a questo, ad-
dossato alla parete opposta, un altro rilievo rotto in
cinque pezzi, ma completo, rappresentante un sacri-
ficio a Diana. Un terzo rilievo con una « teoria » di
Satiri che si avviano verso un'amia, fu trovato al ri-
dosso del muro che separa questa sala da una stanza
adiacente.

Infatti, a destra di chi guardi le nicchie, si aprono
nella sala due porte (d, d')\ una conduce allo sca-
lone, l'altra ad una stanza (e), che misura m. 9,50
X 3,80, (fig. 3), dove si trovarono molte finissime la-
strine marmoree, varie per forma e per colore, che
coprivano il pavimento ; alcune, che facevano parte di
un lavoro di intarsio, con elementi ornamentali come
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