Scamozzi, Vincenzo
L' Idea Della Architettvra Vniversale: Diuisa in X. Libri (Band 2): Dell'Esqvisitezza De' Cinqve Ordini. E de loro Colonnati, Archi, Modo: nature pi regolate: e delle Materie conuencuoli all'edificare — Venetia, 1615 [Cicognara, 651]

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tè comparo ìnanzj aliAlte%z^a Vofcr a Ser enigma ron. quesìo Se sio Libro, ilqud
per auentura ( e fami lecito k dirlo) dee efserettimatipwdoapprejfo agi 'Intendenti-
posciache contiene non men antiche, che mifleriofe forme de tutti gli ordini, ?s orna
menti dell' Architettura .parte veramente principali[sima ye nobilifsima di quella
£t era benraftonemle co/a,che all'Alterca di^Tojcana, comeT' empio nelmezj) & l
talia eglifiofserifoe, e con[ graffe,concio llache gli antichi f$ ingemofìssimipopolilo-
(cani del prima ne furono, inventori, £s ojferuatori né laro 7 emppj,& altri edifici*
e [ino hoggtdì tutti gli Architetti, ne loro feritile nelle opere ne mantengono il nome e
né gradi loro le danno il primo luogo - Oltre che tutti ejst ordini hanno hauuto nelle
principali parti di Tofana, e di Roma , e poi di tutta Italia più ch'altre parti del
lAonào ì accrefetwento , eia vera perfettiom con permanenza delle opere fatte dal*
s Imperio Romano de quali fino oggidì yà malgrado, deltempo,rsslendono,ejidimostra
no,come eterne. E quanto quefia 'lJromncia in tuttit i empi habbia fiorito con eccesfodt
lode in cosi degnafacoltade, e nella Pittura^ Scoltura, 03 altre belle Artimone luow
conuenemle quello ; ma per compito applaufo vmuerjale di tutta Italia, ne parlaremo


ren^a,& altri molti in tutti i tempi mantenuti Regiamente, e ripieni di tante comoàu
ta, e Gallerie,e Mufei, ornati delle più rare,e fìngolan Statue,e Pitture anti che j)mo*
deme>e Poggio e P rat olino,e non pochi altri fuori della Citta in luoghi amenifsimijcon
tante de li tie fitte da gli predecefsorifwi, Cfefa celer emente le da compimenti per-
settione, che non (enz^a mutata de gli antichi fi pò fono chiamare nuoue merauigliedel
Ad ondose più volte veduti ,& ofervati da me. Ma perche le fuè grande^e verreb-
bero k perder nella pouerta dei'mio Hile, però mi farà concefo per non estendermipA
oltre reHrìgnermi in vrì ammirando file ritto,e dire,eh e lo Stato di T'ojeanafia la Ma-
dre, e la Nutrice de' beiti ingegni, fi come tutta l'italiane sia detto con ogni termine il
^verità )Ì^4rchiuo di tutte te Scienti e. e Facoltà, e pereto in tutti i tempi ne fono vfeiti
huomtm preHanti, e di gran valore Aggradifca dunque la [uà molta benigniU
-quanto le può Dedicare vn [ho antico [eruttare , e riguardi l'interno dell'Opera flep
£on quellaferenita di ciglio,che giacque di pr e fi are alioAutore di e [fa non molti anni fo-
no,il Serenifsimo Ferdinando diglorhfa memoria[uo gran Genitore qual borfitrM*
ferì nella fuà non men grande^ che bella F torenz^a, con occ afoniidi prefentarle p^fte
deljuofapt
ld{&0 de'_____________________________________________
ac ere fi aanni fopra anni, e le dia l adempimento de fuoi alti defiderij
Di Fenetia,dó.Agojio* i 6 i /.


isti

Di VoUra ^Àltet^a Serenifsima.
HtMnilissimo, e Denoti simo) fornitore.

Vincenzo ScawouzJ*



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