Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi: Antichità del territorio Falisco: esposte nel museo nazionale romano a villa Giulia (Parte prima) — 4.1894 (1895)

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dei fittili scoperti nella necropoli di narce

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sili dell'antica mensa frugale, cioè il simpuvium,
ossia il boccale comune, che tutti portavano alla loro
bocca per bere, ed il nig rum catinum o la scodella
di rozza terra nera per il farro. Ai fittili della vecchia
tecnica o della vecchia industria, che presso i Latini
rimasero in uso nei riti sacri ('), e che le corrotte
generazioni osarono poi deridere (2), venne a sostituirsi
un nuovo servizio della tavola, composto di vari reci-
pienti, altri per le bevande, altri pei vari cibi, subor-
dinati all'aziono di parecchi servi o ministri, e però
corrispondenti a molte ricchezze ed a molto lusso
introdotto nei costumi. Quindi il cratere per contenere
il vino della tavola (xocìiìjq, craler), la tazza per
attingerlo (xvuiloc, cyathus), la brocca per mescerlo
(olvoxóì], Xayrjvoc, lagena), il bicchiere od il nappo
per beverlo (noujQiov, poculum) ; inoltre il piatto
(Aottkc, 7i[rc<ì) o meglio i piatti di varia misura per
i cibi; e, quasi che la quantità dei vasi accessori non
fosse sufficiente, la catinella ed il tripode per le
lavande che precedevano la mensa (lé^rjg, tqìtiovc).

Certo non tutte le tavole furono imbandite col
medesimo lusso; ma i segni dei costumi nuovi appar-
vero anche nelle case più modeste, e quindi passa-
rono perfino nei sepolcri più comuni. E però anche le
fosse più semplici ebbero i vasi di corredo, e questi
entrarono nelle stesse tombe a pozzo, presso gli avanzi
del rogo, a comprovare che coloro, i quali nella innova-
zione dei costumi si tennero fedeli all'antico rito del
sepolcro, accettarono una parte del costume nuovo,
come era naturale che avvenisse, e come avvenne
sempre, tutte le volte che genti di origine diversa ven-
nero ad unirsi, ovvero nuove credenze religiose o
nuovi concetti sulla vita oltraterrena si diffusero. Da
ciò la ragione per cui la vecchia industria locale
imitò nella rozza tecnica dell'impasto a colore nera-
stro la serie delle nuove forme dei vasi rossi ; e per
cui si ripeterono nei corredi funebri i recipienti me-
desimi, ora rossi, ora neri, a seconda che col nuovo

(') In sacris etiam inter has opes hodie non murrhinis
crystallinisvc, sed fictilibus prolibatur simpuviis. Plin. N. II.
32, 12. 16.

(2) Et quis tunc hominum contemptor numinis? aut quis
Simpuvium ridere Numae nigrumque catinum
Et Vaticano fragiles de munte patellas
Ausus erat ?

Juvenal. VI, 342.

o col vecchio sistema furono condotti. I quali corredi,
o composti con soli fìttili della nuova tecnica, o con
fittili della vecchia arte, eseguiti nelle nuove forme,
ovvero con fìttili dell'una e dell'altra classe, furono
sovente misti anche ai vasi di lamine finissime, or-
nati a sbalzo ed imbullettati, cioè coi vasi destinati
solamente alla vana pompa del sepolcro, come abbiamo
detto. Il che spiega il motivo per cui così ai vasi
rossi, come ai neri, fossero stati aggiunti alcuni nuovi
ornamenti, che nè dalla vetusta arte della marronella,
nè dal nuovo magistero provengono, e procedono invece
nella imitazione del lavoro a sbalzo ed a lamine in-
chiodate.

Fig. lol.

l : i

Ter quanto concerne la tecnica, nell'industria dei
vasi rossi abbiamo lo stesso impasto artificiale, fatto
con terra e detriti vulcanici, e lo stesso rivestimento
non sottoposto al fuoco, ma disteso sul fittile imme-
diatamente dopo la cottura. La differenza consiste nulla
mancanza di ogni elemento di carbone nella compo-
sizione dell'impasto, e nell'aggiunta dell'ossido di ferro
nello strato di copertura. Ciò per la parte che riguarda
la materia, mentre circa il modo di lavorarla abbiamo
una innovazione vera e propria coli'uso della ruota,
benché non perfetta, adoperata nel maggior numero
dei casi; inoltre un maggior grado di cottura a cui
questi fittili furono sottoposti. E l'uso del tornio, ben-
ché imperfetto, è segno di grande progresso nella figu-
lina nostrale. Perocché indubitabilmente questo va-
sellame rosso fu fabbricato sul luogo.
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