Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 6.1896

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THAPSOS

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milla a fettuccia costolata, diam. mm. 45, che qui ripro-
duco (fig. 44) e che risponde ad esemplari di parecchi
altri sepolcri. In un angolo, nascosta sotto il gradino
d'ingresso, si raccolse una bacinella di sottil lamina
di rame, la quale, sebbene accartocciata, mostra an-
cora la sua forma primitiva (cfr. fig. 45, diam. cm. 15)

Fig. 45.

con forellini al margine ; non esito a ritenerlo arti-
colo importato dell'industria di Micene. I rottami fìt-
tili erano insignificanti, e per lo più sparsi davanti l'in-
gresso ; dove si raccolse pure intatta la gamba molto
grande di un bacinone.

Sepolcro 59. Vasto stanzone circolare (diam.
m. 3,80, alt. m. 1,70) simile ad una bassa e larga
tenda conica, o ad una capanna di selvaggi. Conteneva
13 scheletri col cranio alla periferia e 3 col cranio al
centro, circondati da numerosi rottami di vasi, spettanti
ad un bacinone ad alta ansa, a bacinetti, a patere con
anse bicornute, a fiasclietti globari, e ad una anforetta
micenea. Di interi recuperai un bicchiere cilindrico a.
cm. 9, tre ollette con quattro anse acuminate, e l'esem-
plare tav. V, 14. Furono pure raccolte due armille a
fettuccia costolata (diam. mm. 45), identiche a quelle
del sepolcro precedente ; un terzo esemplare raccolto
sopra un osso bracchiale era invece bicostolato (').

nel 3° al Finocchito [Bull. pai. ital., 94, tav. IV, 4) e servivano
per i polsi ; atteso il suo esiguo diametro il nostro esemplare
deve aver servito a raccogliere la chioma, ed era perciò una di
quelle avoiyyK, ovvie negli strati protostorici della Grecia e
dell'Italia (Helbig, Ilomorisches Epos1, p. 243 ; Orsi, Notizie scavi
1894, pag. 163).

(') Coteste armille costolate sono una novità in Sicilia ed
in Grecia, almeno per il poco che di tali regioni conosciamo ;
sembra riproduca codesta forma un esemplare della Macedonia
(Ridder, Catalogue des bronzes de la Soc. Archéol. d'Athènes,
n. 340). A tre costole si ebbero nei tumuli bavaresi dell'età del
bronzo, ed il Naue, illustrandolo {Die Bronzezeit in Oberba-
yern, tav. 34, 1, p. 173, fig. B, 180), ne studia la diffusione a
Peschiera, nelle torbiere del Comasco, nelle palafitte elvetiche,
in Francia, Baviera e Boemia. Rare nell'Ungheria ; se ne sono
trovati esemplari lisci Ano nel Caucaso (Zeìtschrifi fiir Etimo-
logie 1894, p. 230, fig. 24). Non ne conosco delle regioni me-
ridionali d'Italia.

Sepolcro 60. Ingresso a pozzetto, per il quale
si accede ad una piccola stanza a volta pianeggiante

Fig. 46.

(diam. m. 2,70, alt. m. 1,80). Nell'interno non trovai
affatto tracce di ossa, sebbene la roccia fosse com-

Fig. 47.

patta, e l'ingresso distante dal mare. Parecchi erano
invece gli avanzi ceramici, assieme al residuo di una
armilla a fettuccia.

Fig. 48.

Numerosi rottami appartenevano a due bacinoni ad
alta ansa; uno è liscio, l'altro riccamente decorato a punta,
come vedesi dal disegno qui riprodotto ; sull'alto manico
del vaso (cfr. fig. 46 a circa sono delineate delle forme
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