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Nibby, Antonio
Del Foro Romano, della Via Sacra, dell' Anfiteatro Flavio e de' luoghi adjacenti — Roma: Presso Vincenzo Poggioli Stampatore della R.C.A., 1819

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https://doi.org/10.11588/diglit.68865#0051
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47

CAPO I.
Del Foro Romano.
-Argomento di grandi dispute fra i moderni
eruditi è stato il Foro Romano, non solo per la
situazione degli edificj, che lo circondavano ; ma
ancora per la posizione , e grandezza del Foro stes-
so 5 altri Γ hanno portato dall’ arco di Settimio a
quello di Tito ; altri da S. Adriano fino all’ Ospe-
dale della Consolazione · altri finalmente facendo
del Foro Romano la più angusta piazza di Roma,
ne hanno fissato la diagonale fra la colonna di
Foca, e la chiesa di S. Teodoro volgarmente cre-
duta il tempio di Remalo. E’ d’uopo pertanto pri-
ma d’intraprendere la descrizione di esso, deter-
minare la sua posizione, e la sua grandezza , se-
condo ciò, che dagli antichi scrittori si conosce,
e che si può rilevare dai frammenti della pianta
Capitolina , e dalle moderne scoperte.
Da Dionisio nel libro II. delle Antichità Ro-
mane,/?^. 126., si rileva, che il Foro era nella
pianura fra il monte Capitolino, ed il Palatino (1).
Livio (2) poi nel descrivere Curzio Sabino , che
inseguiva i Romani, dice, che scendendo dal Cam-
pidoglio, li cacciò per tutto lo spazio del Foro, e
(1) Not/«c J1 2; την παραλαβών τας μεν ι^ιας ουκ εκείνη-
αί τ&Ψ Φρα'τριων εστίας, κοινήν κατεστησατο τταντων μιαν,
εν τμ μεταξύ τον τε Καπιτωλίου και τον Παλατιού χ&>~
fz&-> σνμττεπολ^μενών των λόφων ε'νι περιβολω, και μέσης
αμφοίν ουσης της ayopac εν ν κατεσκευμσ3·ίΐ το /'«por.
(2) l'fleiias Curtius al) Sabinis princeps ab arce decorre-
rà* , et effusos egerat Romanos tota qiiantum Foro spa-
tiutn est ·. nec procid jam a porta Palatii erat clamitans
f' icimus perjìdos hospites eie.
 
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