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Palladio, Andrea; Bertotti Scamozzi, Ottavio [Editor]
Le terme dei Romani: disegnate da Andrea Palladio e ripubblicate con l'aggiunta di alcune osservazioni da Ottavio Bertotti Scamozzi giusta l'esemplare del Lord Conte di Burlingthon impresso in Londra l'anno 1732 — Vicenza, 1810

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https://doi.org/10.11588/diglit.1655#0049
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,di più ragionato trovò fra gli Antichi, formò i suoi gf.
stemi, e le sue regole: egli però non adottò ]a ricchez-
za superflua d'intagli nelle Basi e nelle Trabeazioni • ma
ebbe l'avvertenza ne'suoi cinque Ordini di dimostrare
nelle Cornici, secondo la gentilezza degli Ordini, quali
intagli convenissero, e quai membri si dovessero orna-
re, lasciando fra un intaglio e l'altro i suoi riposi, per
non caricare tulle le Trabeazioni di ornamenti, che in
fine, per giudizio dei Periti, cagionano una nojosa con-
fusione (e).

Parlando dunque in generale degli ornamenti, questi
a mio credere non sono né dei più scelti, né della sem-
plice maniera dei tempi felici, della perfetta Architet-
tura, come osservò anche l'intelligente Co: Algarotti nel
Tomo X. pag. 119 delle sue Opere stampate in Cremo-
na , facendo menzione de' frammenti di un gocciolatojo
da lui trasportato in Venezia. Egli così si esprime: Va
Pola, dove fui alcuni anni addietro, io recai già a
Venezia un bel frammento di antichità. Questo è un
pezzo del gocciolatojo di uno de' due Tempj, eh' ivi
sono, e per la somiglianza loro pajon gernmelli nati
a un parto. Sono del tempo di Augusto, di proporzio-
ni scelte, e di maniera soda, quando l'Architettura
non era farsita di troppi ornamenti, non dello stile
affettato, dirò così delle Ter/ne di Diocleziano, ma
del puro, e semplice stile del Portico del Panteon.

Perchè gli Studenti intendano bene le ultime sette
Tavole, ho voluto notare con chiarezza le principali pro-
porzioni delle Trabeazioni, e dei Capitelli in essi contenu-
ti . Lascio poi loro la cura di rintracciare la divisione e
proporzione di que'membri che compongono il Tutto.

FINE

(e) Il Co: Algarotti in una sua
Lettera, parlando di Tope, così di-
ce : Le sue poesie, matshnamente
le giovanili, rassomigliano a quel-
le Architetture, in cui nuli i mem-

èretti sono intagliati, senza che
tra mezzo ve ne sia ninno di net-
to , dove V occhio riposi. Tom. a.
pag. 232.
 
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