Universitätsbibliothek HeidelbergUniversitätsbibliothek Heidelberg
Metadaten

DellaVolpaia, Eufrosino; Ashby, Thomas [Editor]
Le piante maggiori di Roma dei sec. XVI e XVII: riprodotte in fototipia (Appendice 2): La campagna romana al tempo di Paolo III: mappa della campagna romana del 1547 di Eufrosino della Volpaia ; riprod. dall'unico esemplare esistente nella Biblioteca Vaticana — Roma, 1914

DOI Page / Citation link: 
https://doi.org/10.11588/diglit.25720#0017
Overview
loading ...
Facsimile
0.5
1 cm
facsimile
Scroll
OCR fulltext
INTRODUZIONE

I. - L’autore della carta.

La carta porta le leggende seguenti:

1. Nell’angolo sinistro superiore, in una cartella sor-
montata dallo stemma di Papa Paolo III :

« Con quanta fatica io mi sia ingegnato di esprimere i(n)
ques\te carte il paese di Roma, co(n) tutti li edificij et luoghi
notabili p(er) spa\tio di XV in XX miglia pone(n)do anco in
mezo la pia(n)ta di Roma, \ con li nomi delli vii colli, p(er)
dimostratione delle porte e p(er) conse\quentia delle Strade,
Castella, Boschi, Colline, Valli, Casa1 li, Fontane, Fiumi,
Laghi, et Pantani a beneficio non ma(n)cho | delti Caccia-
torj che delli altri, Et nominando distintamente \ secondo gli
Antichi et Moderni, tutti li sopradetti lochi, Vope\ra istessa
lo può fare manifesto. Della quale esse(n)do quasi impos\
sibile a qualu(n)che artefice sodisfare in tutto all'universale
mi pareva \ di hauere conseguito pur troppo, qua(n)do in
qualche parte si sia \ piaciuto a quelli, ch(e) discretamente
misurando, et riconoscendo le al\trui fatiche, non sogliono
se no(n) lodare et aiutare q(ua)lunche si adope\ra ad utilità
comune come mi sono ingegnato di fare io in ques\to nuovo
disegno del paese di Roma, il quale no(n) è meno da esse\re
considerato di fuora che sia Roma di dentro, anchor che
sof\ focata dall'istesse roUine sue, ne mostra ogni dì più la
sua unnica grandezza ».

2. Nell’angolo destro inferiore:

a) Nello spazio libero:

« La misura d(e)lle Miglia si ha a pigliare dalle por\te
di Roma e terminarsi alle porte delli Castelli o Casali ».

b) In una cartella ovale;

« Ex mota proprio \ della S(anti)ta di N. S. P(a)pa
Paulo II I et con Priuilegio d(e)lla lll(ustrissi)ma Sig(nor}ia\
di Venet(i)a et d(e)llo Excell(entissimo) Duca di \ Fiorenza
p(er) A(n)nj Diecj et C(etera)\ M• D • XL VII ».

c) Sul campo della carta in lettere grandi le diciture:
ISOLA (per la parte fra la ripa sinistra del Tevere e la

ripa destra dell’Aniene).

LATIO (per il resto della campagna sulla sinistra del
Tevere).

TRASTEVERINA (per la campagna a destra del Tevere).

Non vi è indicato dunque nessun nome di autore, d’in-
cisore, o di editore; ma a trovar questo mi giovò il Si-
gnor Horatio F. Brown, tanto benemerito degli studi storici
in Italia, il quale aveva già da anni trascritto tutti i pri-
vilegi veneti fino al 1596. Sicché richiesto in proposito da
me, egli molto gentilmente mi diede F indicazione tanto
desiderata.

11 documento si ritrova nell’Archivio di Stato ai Frari,
in Venezia, sotto la segnatura: Senato. Terra, filza 5, regi-
stro n° 35, 14 apr. 1547, ed è il seguente:

« Exrais D. Capitibus lllmi Cons. Xm. Con grandissima
fatica, spesa et lungo tempo exmi sri il servitor di quelle
Eufrosino della Volpaia fiorentino ha fatto uno

dissegno della cita di Roma con il paese dintorno a miglia

/

vinti et quello fatto stampare sperando di goder il frutto
delle sue tante fatiche ma dubita che da altri non sii stam-
pato detto suo dissegno et restar priuo di quanto intende
conseguire. Pero humilmente supplica a V. exme sie che con
il loro Illmo cons° sia inhibito che niuno per spacio de
anni • x • presumi ne ardisca intagliar né stampar ouer in
alcun modo contrafar detto dissegno ne similmente ven-
der o far vender detto dissegno che fosse sta(to) fatto stam-
par da altri che da detto supplicante sotto pena de perder
tutti li detti dessegni et pagar per ciascun dissegno duc(at)j...
da esserli irremissibilmente tolti per cadaun magistrato la
metà della qual pena sia di quel magistrato che farà la
executione et laltra meta del detto povero supplicante qual
con quella riverentia si ricerca a V. exme Sie si raccomanda ».

Nella medesima filza trovasi il seguente resoconto della
seduta nella quale fu dato il permesso:

« Supplica humilmente alla serenità vostra Hieronymo
Giberto librare bidello di Padoa che havendo esso havuta
la traduttione di Attuario Zaccharia de actionibus et affe-
ctibus spiritus animalis, fatta per Domino lulio Alexan-
drino, et uno libro del medesino Messer lulio de Educa-
tione puerorum in verso, i quali desidera a far stampar a
commune utilità, nel che li andava molta spesa; la serenità
vostra si degni di conciederli che per anni x proximi non
sia licito ad alcuno stampator né far stampar le dette
opere così in questa città come in cadaun luogo del Do-
 
Annotationen