Archivio storico dell'arte — 2.Ser. 2.1896

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LE OPERE D'ARTE DI SPELLO

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dei cittadini che tornavano vincitori dalla guerra, e che v'alludesse Properzio col verso: nude
mihi patriis gnatos praebere triumphis; tanto più che anche Silio Italico annoverò Spello
tra Je città illustri nelle armi. Quanto poi al nome di Porta Tenere, datole costantemente,
l'Orsini lo supponeva derivato da un tempio a essa ])ea, o unitovi o più probabilmente
situato fuor delle mura (ut non insuescat — dice Yitruvio — in urbe adolescentibus, seu
matribus famìliarum venerea libido). Infatti, nella Yilla Fidelia, che sta in direzione di
questa Porta, e dove si vede ancora, presso li scogli, un bell'avanzo di costruzione romana,
fu trovato, secondo il Dorio, 1111 pavimento di mosaico e quest'iscrizione, in lettere assai grandi,
trasportata poi dai Baglioni in Perugia: M . GRANIYS . SEX . LOLLIYS . II. ArIR || QYIN .
SIGNYM . ET . BASIM . YENERIS || EX . D . D . F . C . EIDEMQ . PROB. E pare che nello
stesso luogo fosse anche trovata la statua della Dea, in pezzi, cioè la testa, il braccio destro,
un pezzo della mano sinistra e un pezzo di piede. Aggiungo poi per curiosità che, secondo
una superstizione gentilesca, la donna incinta che fosse passata per Porta Yenere non poteva
arrivare alla fine dell'anno.

Lateralmente sorgono, su massicci dadi di muratura, due belle Torri dodecagone,
costrutte di piccoli e lisci quadrati di pietra lucida, bianca e rossigna, accuratamente com-
messi, le quali, per essere concatenate alle case adiacenti, si conservano tuttavia in buono
stato. Su sei lati, alternativamente, s'apre, all'altezza dell'attico della Porta, un elegante
finestrino a pieno arco, con cunei rincassati. La loro altezza originaria non si può accertare;
certo è però che, essendo scamozzate, gli odierni tetti piani hanno sostituito un antico
finimento, diversamente ricostruito dall' Orsini e dal Serlio -, a tempo del quale dentro queste
torri v'era una scala a chiocciola, molto ben fatta e molto antica. Le differenze architettoniche
mostrano che furono aggiunte, assai posteriormente, alla Porta; quantunque leghino con
essa molto bene, essendo state erette, come dice l'Orsini, per accrescerne la bellezza e nobi-
litarne l'uso. Egli però erroneamente le credeva romane; mentre pel Laspeyres sarebbero
state forse costrutte ne' tempi burrascosi delle invasioni barbariche, se non anche più tardi,
potendovisi notare una grande analogia con quelle a sedici lati del così detto Palazzo delle
Torri a Torino, che fiancheggiano la fronte d'un corpo centrale, piuttosto allungato, e che
il Krieg von Ilochfelden, nella sua opera sull'architettura militare del medio evo, assegna
al secolo ix.

Congiunto alla torre di destra, nell'interno del paese, esiste tuttora uno stanzone di grossi
muri, detto, come nota anche il Serlio, la Prigione d'Orlando, perchè secondo la tradizione,
passando a Spello il famoso Paladino, vi sarebbe stato rinchiuso da alcuni popolani; finché,
saputosi chi era, gli Spellani lo presero per protettore, e molti l'avrebbero seguito e sarebbero
morti con lui a Roncisvalle. — Dall'altra torre si diramava, come sì vede da parecchi avanzi,
un altro tratto dell'antica cinta, che, salendo per l'erta, si ricongiungeva con l'Arce, situata
sul punto più alto del colle; il cui fianco è squarciato da tredici grotte manufatte, d'epoca
incerta, ma, secondo il Guardabassi, assai vicina alla preistorica; una delle quali, verso set-
tentrione, comunicava appunto con la fortezza.

Dall'altra parte del paese è scomparso quasi ogni avanzo di mura romane, essendosi
aggiunte alle ingiurie del tempo quelle, spesso peggiori, degli uomini; poiché da questa parte
fece più danni l'assedio dell'Orange; da questa parte, in vista di Foligno ch'era nelle grazie
del papa, dovè esser maggiore lo smantellamento di cui ho già fatto parola; da questa parte
fu demolito nel 1864 un bel tratto di mura, ugualissimo a quello, già descritto, dinanzi
a San Yentura. Dagli avanzi di questa cinta si desume chiaramente l'antica topografia di
Spello, che dalle sue origini, 0 almeno dai tempi imperiali, ha sempre avuto la stessa esten-
sione. Questo, contro l'opinione di parecchi, ho sempre creduto per molteplici osservazioni,
e questo vedo confermato dal Laspeyres, quantunque io non accetti tutto quello ch'egli n'ha
prolissamente scritto, anche sotto l'aspetto strategico, dopo un'affrettata ispezione.

E ora, sull'estremo lato meridionale, eccoci dinanzi alla Porta Consolare, costrutta a
tre ingressi, con grandi massi squadrati, e interrata oltre due metri per l'innalzamento del
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